Strettamente personale

Non crediate che attaccare Enzo Biagi, una persona anziana, esenti da un sottile disagio. Chi ti accusi di colpire un bersaglio facile alla fine lo trovi sempre, e così pure chi voglia liquidarti come un esecutore di diktat. La difficoltà sta a tener diritto un personalissimo timone di cui beninteso non importa a nessuno: perché non importa a nessuno se quel che hai scritto di Biagi lo pensi da vent’anni oppure da tre, se l’inimicizia di Berlusconi per Biagi sia stata non la ragione bensì solo il pretesto per poter finalmente scrivere ciò che prima, semplicemente, non riuscivi. Non importa a nessuno se tu eri garantista ben prima che Berlusconi finisse al centro del mirino, se in precedenza ti beccavi le pesciate in faccia di tanti attuali garantisti a gettone. Ci sono lettori che chiedono, a un articolo, solo un appoggio per poter pensare ciò che fa loro comodo. Altri chiedono un appoggio per poter pensare e punto. Si vorrebbe sempre scrivere per quest’ultimi, ogni tanto vi si riesce e ogni tanto no. Ma dai cerchiobottisti del Corriere, dai parassiti delle esposizioni altrui, comunque sia, lezioni qui non se ne prendono.