Strip delle centraliniste: «Full Monty» in corsia

(...) in controluce, era possibile intravvedere le sagome che si muovevano impacciate tentando pose sexy, delle undici ex centraliniste dell'ospedale di Legnano, rimaste senza lavoro perché licenziate a contratto scaduto. Una provocazione, soprattutto un'operazione mediatica per tenere accesi i riflettori sulla loro improvvisa precarietà, sopraggiunta dopo anni di lavoro presso il centralino per le prenotazioni del nosocomio «Civile» di Legnano. «Queste ragazze hanno lavorato per sei anni come precarie – ha spiegato Ornella Cameran, collega delle licenziate e rappresentante Rdb-Cub di Legnano -. Ora il contratto non può essere rinnovato e il servizio di centralino è stato smantellato per passare ad un call center siciliano». «Ci siamo messe all'asta per provocazione sul web, ma naturalmente nessuna di noi ha intenzione di mettere in vendita il proprio corpo. L’offerta più gradita è quella di un nuovo posto di lavoro».
Una casa farmaceutica di Segrate si è già detta disponibile ad assumerle presso il proprio call center, ma ci sarebbe anche la possibilità, secondo il direttore generale dell'Ospedale Carla Dotti, di trovare un'occupazione fissa, presso la ditta di pulizia che si occupa del nosocomio, anche con compiti amministrativi.