Striptease sì, ma «burlesque»

L’ironia. È questo il segreto della sensualità che piace ai romani. E alle romane. Lo sanno bene al Micca Club (via Pietro Micca 7; 0687440079), che, ha deciso di inserire nella programmazione di musica dal vivo e dj set, degli spettacoli di burlesque, striptease eleganti e divertenti. Un esperimento - è stato il primo a Roma a «osare» la commistione - ampiamente ripagato dal successo di pubblico. Da appuntamenti sporadici si è arrivati al Burlesque Festival, rassegna che si tiene da oggi a domenica 30, tra musica dal vivo, dj, esibizioni, aperitivi afrodisiaci e, perfino, un mercatino, dove l’abituale appuntamento con lo shopping vintage vira su temi erotici.
Come mai un locale «normale» decide di proporre spettacoli sexy? «Quando abbiamo pensato al concept del Micca - spiega il direttore artistico Alessandro Casella - abbiamo immaginato di rifarci alle atmosfere del nostro passato recente, dagli anni Quaranta ai Settanta. Ciò implicava una grande varietà di forme di intrattenimento, tra le quali gli spogliarelli, ma con messe in scena ironiche su temi di vario genere, con ragazze che si spogliavano su musiche scritte proprio per le esibizioni». La riscoperta del Burlesque è ormai un «classico» dei locali londinesi. E da Londra viene la maggior parte delle ballerine, che si esibiscono al Micca, come Amber Topaz, Agent Lynch e Slinky Sparkles, alle quali si aggiungono le canadesi Trixie Malicious e Cecilia Bravo. «È difficile trovare ballerine italiane dello stesso livello - prosegue - o che ripropongano lo stile dell'epoca senza scivolare nello striptease. Il Burlesque è uno spogliarello ironico che valorizza la femminilità. Per questo piace alle donne addirittura più che agli uomini». In calendario anche, il 29, sia previsto un seminario gratuito di Burlesque. «L’anno scorso, le lezioni hanno fatto il tutto esaurito».