Strisce blu, l’Ospol chiede il rispetto del codice della strada

«Mentre il Campidoglio si appresta a deliberare la nuova ordinanza sui parcheggi a pagamento (strisce blu) e quelli liberi (strisce bianche), l’Ospol, il sindacato dei vigili urbani, consiglia l’assessore alla Mobilità e Traffico Sergio Marchi di attenersi letteralmente al codice della strada in materia di parcheggi per evitare che l’amministrazione capitolina rischi la recidiva dopo la sentenza del Tar Lazio che ha bollato di illegittimità i parcheggi a pagamento istituiti dalla Giunta Veltroni». L’Ospol ricorda anche al sindaco Alemanno e all’assessore Marchi che proprio «An, quando era partito di opposizione, era fortemente contraria all’espandersi dei parcheggi a pagamento in tutte le strade di Roma soprattutto in quelle periferiche». «Il sindacato dei vigili - continua la nota dell’Ospol - per dare una corretta conseguenza alla applicazione del codice della strada consiglia i tecnici dell’assessorato alla Mobilità e Traffico di mantenere la distanza di 5 metri, nella creazione di parcheggi, dalla corrispondenza degli incroci e di non ingombrare la carreggiata con parcheggi a spina (verrebbe meno ogni sforzo della stessa Amministrazione di voler velocizzare il traffico cittadino), per dar seguito alle tante interrogazioni presentate da vari consiglieri Comunali e Circoscrizionali e per dare una giusta interpretazione alla normativa a favore dei cittadini, i Vigili dell’Ospol credono che sia serio per il Campidoglio, assegnare i posti disponibili per il parcheggio auto nelle strade e piazze dei vari municipi al 50 per cento tra aree di sosta a pagamento e quelle gratuite. L’Ospol informa il Campidoglio che proprio grazie alla revoca della delibera sui parcheggi a pagamento imposta dal Tar-Lazio, il contenzioso tra i cittadini ed il Comune di Roma (ricorsi inoltrati al Prefetto ed al Giudice di Pace) è calato del 70 per cento mentre la viabilità dallo scorso giugno è più scorrevole essendo la ricerca di parcheggio per gli automobilisti facilitata perché alla portata di tutti. L’Ospol sarà attenta affinché non si ripetano errori e violazioni di leggi che nel passato hanno recato danno ai cittadini e conseguentemente anche all’immagine dei vigili urbani della capitale d’Italia».