«Le strisce gialle faranno nero il Salone nautico»

(...) «Sono iniziative in molti casi realizzate senza preavviso, addirittura in piena notte - sottolinea ancora Praticò -. Uno dei casi più assurdi riguarda il quartiere di San Fruttuoso, e in particolare via Giacometti e la direttrice che, attraverso via Casoni, via Torti e via Barrili, permette di arrivare all’incrocio della Casa dello studente in corso Gastaldi. Ebbene, qui - ricorda il consigliere di Alleanza nazionale - prima è stata delimitata una corsia centrale per i mezzi pubblici, lasciando ai lati gli spazi per le auto. Poi, la notte precedente il corteo di protesta che avevamo organizzato, la corsia riservata ai bus è stata trasferita a destra, e le auto a sinistra, sperando così di spiazzarci. Col risultato, invece, di creare altri ingorghi spaventosi e, in prossimità dell’incrocio, costringere l’autobus della linea 18 a tagliare la strada alle macchine per voltare verso San Martino. A proposito: tutto questo caos - insiste Praticò - è stato creato per favorire una sola linea!». Risultato: al mattino e nel tardo pomeriggio, nelle ore di punta, gli automobilisti percorrono tratti di poche decine di metri a velocità di lumaca. Nel frattempo, in via Giacometti sono spariti anche i posteggi, «per far posto a un autobus che passa ogni quarto d’ora».
Analogo effetto in via Caprera, ad Albaro, dove sono comparse le strisce gialle lungo un tratto di 70 metri senza inizio, né fine: «È pericolosissimo passare di lì - aggiunge Praticò -, oltre tutto si va a interferire con i mezzi blindati che hanno accesso a un’officina specializzata del posto e, a volte, bloccano la circolazione per una buona mezz’ora». Ma il fatto ancora più incomprensibile è che sia Amt, sia la Polizia municipale di zona hanno espresso parere contrario alla «pitturazione» di quel tratto... Le lamentazioni provengono anche da via Fillak, a Sampierdarena, e da Sestri Ponente, dove la condizione di chi viaggia al mattino in direzione del centro è diventata insostenibile. In ogni caso, è tutta la «filosofia» dei provvedimenti adottati che non funziona, a parere del consigliere di An: «Ho anche preso contatto con l’assessore Arcangelo Merella per chiedere spiegazioni. Mi ha confessato candidamente che sono problemi di cui si occupa il sindaco Giuseppe Pericu in persona. È un sintomo ulteriore della confusione totale in cui versano i responsabili di Tursi». Le prossime proteste saranno pertanto ancora più incisive: «Ho chiesto un colloquio al sindaco - conclude Praticò -. Se non si deciderà ad ascoltarci, bloccheremo il Nautico. Il Comune rischia un altro clamoroso autogol. E una brutta figura internazionale».