Le strisce gialle risolvono i conti in rosso dell’Amt

In un solo giorno di violazioni pronte multe per 112mila euro E presto le telecamere in azione a Genova saranno 20 anziché 2

(...) e incontestabili perché provate con tanto di fotogrammi che immortalano la targa. Gli «ausiliari» arruolati da Amt proprio per vigilare sul rispetto delle corsie gialle potrebbero già pensare a una rivendicazione sindacale, visto il super lavoro che sembra attenderli. Anche perché siamo solo agli inizi. Neppure il tempo di annunciare l’avvio della linea dura, che già i genovesi usano le corsie preferenziali per gli autobus esattamente come prima, come un’occasione troppa ghiotta di saltare la fila.
Adesso la palla, anzi, il voluminosissimo plico di foto e cartelle, passa all’azienda. Che deve decidere cosa fare di tutti questi «potenziali» multati. Sì, perché a ieri sera non era stato ancora deciso se inviare tutto l’elenco alla polizia municipale per chiedere l’emissione delle «bollette». Oppure se tenere ancora per un giorno il materiale come un dato statistico. E, per l’esattezza, le cifre dicono che mille infrazioni sono state commesse in via Archimede, il 20 per cento delle quali ad opera di motociclisti e il restante 80 per cento da automobilisti, mentre in via Tolemaide le percentuali sono rovesciate, con meno correttezza da parte di chi viaggiava a quattro ruote (il 60 per cento delle 600 infrazioni totali rilevate). Il tutto da moltiplicare per la sanzione minima di 70 euro, oltre ai due punti da decurtare sulla patente di chi addirittura sosta sulle corsie riservate. E questo solo con le prime due telecamere delle venti previste in breve tempo. Incassi così rilevanti potrebbero risolvere il problema del deficit, anche se l’Amt si aspetta (e si augura) un brusco calo fin da quando inizieranno ad arrivare le prime multe nelle case dei genovesi. Per ribadire che la «minaccia» sulle corsie gialle è roba seria.