Striscia e parolacce, Max Laudadio insultato dal cuoco spagnolo

Milano E così, senza tanti giri di parole, Max Laudadio è stato ricoperto di insulti in tempo reale. L’avete visto tutti ieri sera durante Striscia la Notizia: l’inviato è stato aggredito verbalmente da Juli Soler, fondatore con Ferran Adrià del celebre ristorante El Bulli vicino a Barcellona. Gli insulti sono intraducibili e quindi possono esser riportati solo in spagnolo: «Cinga tu madre pero cingala bien. P...a Madonna spudorata, Dios p...s, qui non leca non chiavo». Insomma, un gentlemen. Però ci vuole l’antefatto. Da qualche settimana Striscia la Notizia si occupa di cucina con un’inchiesta che si intitola «Fornelli polemici» e ha finalmente portato in tv l’argomento di cui in tanti parlano da anni: ma è davvero buona la cucina tanto celebrata sui giornali e tanto pagata dai clienti? Per essere brevi, l’obiettivo è la cosiddetta «cucina molecolare» che, già dalla definizione, lascia poco spazio al romanticismo pionieristico che fino a poco tempo fa aveva accompagnato i grandi cuochi. Ormai, al gourmet si preferisce il biologo o il chimico. A dire il vero, ad aprire la polemica era stato il giornalista tedesco Jorg Zipprich, accusando i grandi chef internazionali di abusare in additivi per la preparazione dei piatti. Facendo così, dice il giornalista che accusa soprattutto Adrià e l’inglese Heston Blumenthal, si risparmia in materia prima e si guadagna in sapore e creatività. Boom. Voi sapete che c’è un’intera platea di ristoratori sensibilissima ai giudizi della critica. Ci sono chef che ucciderebbero (si fa per dire) per una stella Michelin o per una recensione positiva. Perciò l’inchiesta di Striscia la Notizia, accolta con una immaginaria standing ovation del pubblico, ha scatenato il finimondo. Sono intervenuti puristi della cucina come Rocco Iannone, lo chef della casa reale inglese, Livia Iaccarino che è titolare del Don Alfonso (considerato dal New York Times tra i dieci migliori ristoranti del mondo). Tutti impegnati a difendere le loro tesi, molti convinti di demolire il mito che aleggia intorno alla cucina molecolare e a tante guide che l’hanno santificata in tutti questi anni. Insomma, l’inchiesta - come devono fare le inchieste ben condotte - ha scatenato un pandemonio che è uscito anche dall’Italia. E difatti a Napoli, a margine della presentazione di un libro su El Bulli, Juli Soler, ossia il socio di Ferran Adrià, si è avvicinato a Max Laudadio e lo ha investito neppure fossero su di un ring. Tutto filmato. Tutto visto. E ad uscirne meglio è stato naturalmente Laudadio, che avrebbe potuto rispondere per le rime e invece se ne è rimasto zitto. A parlare, tanto, c’è l’inchiesta.