La striscia positiva del Frosinone si ferma a Cesena Anche per l’arbitro

Igor Traboni

Si ferma a Cesena, con una sconfitta per 2-1, la striscia positiva del Frosinone, che in pochi giorni aveva battuto Lecce e Bologna. In Romagna la truppa canarina è apparsa sotto tono, meno brillante rispetto a questo inizio di campionato, anche se in realtà la partita è stata segnata da episodi. E su tutto ha pesato l’arbitraggio di Gervasoni di Mantova (arbitro già contestato dal Frosinone in diverse occasioni in C-1) con due clamorosi rigori non assegnati ai gialloblù: il primo dopo appena sessanta secondi di gioco, con un fallo di mano di Salvetti, e il secondo al 25’ della ripresa, con un fallo ancor più plateale del cesenate Sabato, sostituitosi al portiere con il braccio, a respingere un pallone che stava filando in porta e che avrebbe riaperto la partita.
La partita si è sbloccata dopo 10 minuti, grazie ad una punizione dal limite di Sabato, al suo primo gol in serie B: il pallone ha incocciato sulla traversa ed è poi finito in rete dopo aver battuto sulla spalla del portiere frusinate Zappino, apparso comunque in ritardo sulla traiettoria. Il Frosinone non ha trovato la forza di reagire e al 38’ il Cesena ha raddoppiato, grazie ad una zampata in area dell’anziano Solvetti, rapace nel concludere un’azione confusa in area di rigore. I canarini subiscono anche la perdita dell’attaccante argentino Castillo, fino a quel momento tra i più vivaci, costretto a uscire per una ferita al naso in seguito ad uno scontro di gioco. E il Frosinone, che in partenza aveva già rinunciato al bomber Di Nardo infortunato contro il Bologna, si è ritrovato con il solo attaccante Mastronunzio in panchina.
Nel secondo tempo, grazie anche agli innesti di Lacrimini e Fialdini, il Frosinone ha provato a riaprire la partita, complice anche un Cesena arroccato in difesa e incapace di ripartire in contropiede con l’evanescente senegalese Papa Waigo. Al 20’ era proprio Mastronunzio ad avere sul piede la palla-gol, ma l’attaccante sbagliava maldestramente. Cinque minuti dopo il secondo episodio già descritto, con i ciociari a reclamare un altro rigore, e subito dopo una bella invenzione di Mastronunzio, questa volta abile a colpire in semirovesciata, ma con il pallone di poco alto. Clamorosa la traversa colpita dall’altro argentino del Frosinone, Rimoldi, su calcio di punizione.
I canarini, sospinti anche da 600 fedelissimi, sono stati comunque generosi fino al termine e nel primo dei tre minuti di recupero, l’attaccante italo-venezuelano Margotta ha segnato il gol del definitivo 2-1, su invenzione di Francesco Lodi, il gioiellino di casa Roma che in settimana è stato convocato da Casiraghi per l’amichevole che l’under 21 disputerà con la Repubblica Ceca martedì proprio al Comunale di Frosinone.
E la favola continua, nonostante la sconfitta di ieri a Cesena. Sabato al Matusa arriva il Bari, una di quelle squadre contro le quali il Frosinone riesce però a esaltarsi.
Al termine della gara di ieri, il tecnico canarino Ivo Iaconi ha ammesso la sconfitta, soprattutto a causa di un primo tempo giocato al di sotto delle possibilità, ma ha anche sottolineato come proprio gli errori arbitrali hanno segnato la partita.