Striscione intollerante in tangenziale «Infoibiamo i fascisti»

Già. Sono i numeri a dirla giusta; anzi, per essere precisi a dirla giusta è il sindaco Gianni Alemanno che quei numeri li cita. «In una città di due milioni e 800mila abitanti c’è sempre qualche deficiente che legge qualcosa sulla stampa e fa qualcosa senza senso, priva di intelligenza». Il riferimento va a una serie di discutibilissimi striscioni dal sapore violento e intollerante apparsi sulla tangenziale di Roma che riportavano la scritta «Infoibiamo i fascisti». Già, cattivo gusto. Pardon, pessimo gusto. Soprattutto visto il periodo: il Giorno del ricordo che rievoca una delle tragedie più dolenti spesso passate sotto silenzio. Il riferimento in realtà era ancora una volta al sindaco, più che agli infoibati. Alemanno è infatti in partenza con i ragazzi delle scuole per un viaggio che lo porterà a Trieste, Fiume e Pola per ricordare proprio chi da quella stagione storica uscì con lutti e sofferenze.