Striscioni e scritte sui muri per le Br, preso a schiaffi il segretario ds Majorino. De Corato: «Contro gli autonomi intervenga Amato» Fischi no global, la Moratti se ne infischia I centri sociali non fermano il sindaco: «È una svolta, sul palco anche

Corso Venezia, spunta la stella a cinque punte. Il simbolo delle nuove (e vecchie) Br è a fianco di una scritta, «libertà per i compagni». Solidarietà firmata da quelli del Gramigna di Padova che, all’altezza dei giardini di via Palestro, è accolta con entusiasmo dai compagni dei Carc: «Bella ciao» e pugni chiusi dai pasdaran dei comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo che declinano la solidarietà a chi è dietro le sbarre nella vendita di accendini griffati. Durissima anche la contestazione a Letizia Moratti travolta dalle proteste. «I fischi? Non li ho sentiti - replica il sindaco con la voce incrinata, dall’emozione dice, forse dalla rabbia - Comunque non mi permetto di giudicare. Ho sentito solo una grande unità». Pronta la solidarietà del presidente della Camera. «Penso - la censura di Fausto Bertinotti - che non ci sia nulla di più sbagliato che fischiare il 25 aprile. Se non avessi avuto il ruolo che ricopro, avrei preso il microfono per spiegare perché non lo si doveva fare». Ancor più duro il presidente della provincia Filippo Penati. «Sono quattro cretini. Non dobbiamo dargliela vinta. L’anno prossimo deve tornare».