Striscioni razzisti contro Alemanno: un coro di condanna

«È toccato a Marrazzo... ora è toccato pure a me e basta». Così il sindaco Gianni Alemanno ha commentato le scritte ingiuriose nei suoi confronti a firma “Militia” comparse l’altra notte in città. Ma se il primo cittadino ha cercato di chiudere subito la questione per evitare di pubblicizzare troppo il gesto di qualche sconsiderato, le reazioni non si sono fatte attendere, e sono giunte da tutti gli ambienti politici e civili. «Le scritte contro il sindaco Alemanno sono l’ennesima azione di alcuni delinquenti che seguitano a lasciare tracce della loro pochezza», ha detto il deputato del Pdl e commissario di Roma di Fi Gianni Sammarco. «Trattandosi delle stesse persone che avevano già insultato i presidenti Schifani e Marrazzo - ha spiegato - mi auguro siano prontamente identificate e punite. Al sindaco e a tutta la Comunità ebraica di Roma, che per l’ennesima volta deve sopportare inaccettabili offese, la solidarietà mia personale e di Fi». «Ho mandato un sms al sindaco per esprimere la mia solidarietà per le scritte contro di lui. Sono sicuro che non si farà intimidire», ha detto invece il presidente della Comunità ebraica Riccardo Pacifici, a margine dell’incontro di ieri mattina alla scuola ebraica “Vittorio Polacco” con l’assessore capitolino alla scuola Laura Marsilio. «Da un lato queste scritte paradossalmente uniscono le forze politiche - ha commentato Pacifici, riferendosi anche a quelle comparse nelle scorse settimane contro il presidente del Senato Schifani e il presidente della regione Marrazzo - dall’altro però c’è il dramma che, pur non potendo astenerci dal denunciare scritte di vigliacchi che non si sa chi e dove sono, dobbiamo trattenerci dal cadere nel tranello di dar loro popolarità e visibilità. La miglior risposta di Alemanno è il viaggio che farà il 9 novembre ad Auschwitz e il “progetto memoria”, che serviranno all’azione di prevenzione di questi atti». «Esprimo la solidarietà della Camera di Commercio di Roma - ha detto il presidente Andrea Mondello - al sindaco Alemanno e alla comunità ebraica per i gravi insulti razzisti di cui sono stati fatti oggetto». «Voglio esprimere la mia solidarietà al sindaco Alemanno e alla comunità ebraica per l’ennesima aggressione ad amministratori pubblici fatti oggetto di epiteti razzisti - ha affermato, dal canto suo, Piero Marrazzo -. Se gli autori di un gesto tanto vigliacco pensano davvero di imporre la propria ignoranza alla comunità hanno decisamente capito male. Non accadrà». E il capogruppo del Pd al Campidoglio Umberto Marroni: «Esprimiamo solidarietà al sindaco Gianni Alemanno fatto oggetto di gravi e vergognose scritte antisemite. Desta forte apprensione il fatto che questo ennesimo episodio si inserisce tra l’altro in un clima di tensione, di razzismo e di xenofobia che sta crescendo nella nostra città». «Voglio esprimere la mia solidarietà e quella dell’amministrazione provinciale al sindaco di Roma, Gianni Alemanno e alla Comunità ebraica - ha detto il presidente della Provincia Nicola Zingaretti -. Il ripetersi di questi episodi e il clima di tensione e di violenza che sta attraversando la Capitale non va sottovalutato, tanto più quando a essere colpite sono proprio le istituzioni. Un gesto ignobile che merita la più ferma condanna e che ci spinge all’ennesima riflessione sulla necessità di collaborare per respingere con forza ogni forma di violenza e di provocazione». Il presidente del Consiglio comunale Marco Pomarici ha espresso «al sindaco Alemanno solidarietà per gli insulti di cui è stato fatto oggetto, frutto dell’inciviltà e del razzismo di delinquenti che si nascondono sotto la sigla Militia. Sono vicino anche alla Comunità ebraica garantendo che l’impegno del Consiglio comunale contro razzismo e antisemitismo non verrà mai meno in questa città». Anche la deputata del Pdl Beatrice Lorenzin ha espresso «piena solidarietà al sindaco Gianni Alemanno per le frasi ingiuriose apparse sui muri di Roma. Ancora una volta siamo alle prese con la stupidità e l’ignoranza. Sono parole vergognose - ha aggiunto Lorenzin - che rappresentano un insulto per Roma e per tutti i romani e che meritano la più ferma condanna».