Striscioni sui palazzi: «Basta spacciatori»

Si fermano in macchina e puntano il loro uomo che se ne sta in piedi, ai bordi della strada. È una questione di attimi: uno sguardo d’intesa, loro allungano la banconota, lui passa la «pallina», spesso tirandola fuori dalla bocca. Fine del siparietto. In fondo non è cambiato molto dai tempi (appena una decina di anni fa) in cui, allo stesso identico modo, sempre lungo viale Monza, si vendeva l’eroina. Per chi non se ne fosse accorto è già da un pezzo che la cocaina, da stupefacente d’élite riservata a pochi e con prezzi abbastanza proibitivi per la massa, è diventata la nuova droga «di strada». «Gli spacciatori partono da piazzale Loreto e poi arrivano fino a metà: la sera sono loro, i nordafricani, i padroni della strada. Devono farne di retate i carabinieri e la polizia prima di poterli scoraggiare...» sottolineano esausti i residenti di viale Monza. Che ieri, con una singolare protesta, hanno appeso ai balconi degli stabili al civico 41 e 43 dei lenzuoli sui quali gridano la loro protesta, il loro «no» allo spaccio.