La stroncatura di Velina rossa: "Questo presepe non ci piace"

La nascita del Comitato, scrive Pasquale Laurito, "sarà pure motivo di
soddisfazione tra i dirigenti dei due partiti promotori, ma tutto nasce sempre con molta
fatica e perfino passando attraverso una lotteria dei numeri. Siamo proprio sicuri che gli ingressi nel comitato di De Cecco e dello
Slow Food di Petrini rappresentino davvero l’apertura alla società e Vissani o è stato escluso per sospette simpatie dalemiane?"

Roma - "Così fatto, questo presepe non ci piace". La "Velina Rossa" cita Eduardo e la celebre battuta di "Natale a casa Cupiello", per esprimere le proprie perplessità sui componenti del Comitato promotore del Pd. La nascita del Comitato, scrive Pasquale Laurito, "sarà pure motivo di grande soddisfazione tra i dirigenti dei due partiti promotori, ma tutto nasce sempre con molta fatica e perfino passando attraverso una lotteria dei numeri", tanto che si è passati dagli iniziali 30 agli attuali 45 componenti.

Ma il punto è un altro, e cioè gli esclusi, "coloro che provengono dai gloriosi partiti che almeno un retaggio storico alle spalle ce l’hanno". "Siamo proprio sicuri - domanda quindi la Velina Rossa - che gli ingressi nel comitato di De Cecco e dello Slow Food di Petrini rappresentino davvero l’apertura alla società civile. È stato interpellato anche Vissani o è stato escluso per sospette simpatie dalemiane? C’è persino il grande intenditore di telefonini, ma per ora non intravediamo ancora nessun rappresentante di quella classe dirigente che è stata sempre all’avanguardia della sinistra democratica. Così fatto questo presepe non ci piace".