«Strozzava» i suoi debitori con tassi del 300 per cento

Pretendeva tassi usurai anche fino al 300 per cento all’anno e ha costretto un imprenditore romano a vendere un appartamento per far fronte al debito. L’usuraio M. M. di 48 anni è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci. L’uomo, residente a Roma, è titolare di una rivendita di pneumatici in zona Romanina, ed è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Roma Barbara Callari, su richiesta del pm Alberto Caperna. L’uomo è ritenuto responsabile dei reati di usura e esercizio abusivo dell’attività creditizia. La misura restrittiva scaturisce dalle indagini condotte dalla seconda sezione del Nucleo investigativo di via In Selci a seguito di una denuncia sporta nel gennaio scorso da una delle vittime di M. M., un imprenditore che, esasperato per le continue e pressanti minacce e intimidazioni per ottenere il pagamento del debito, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. Il commerciante ha denunciato di avere ricevuto, a partire dal 2002 ad oggi, vari prestiti per un ammontare complessivo pari a circa 600mila euro, per i quali, M. M. applicava tassi usurari pari al 240/300 per cento annuo.
La vittima si era rivolta all’usuraio in seguito a momentanee difficoltà economiche legate alla conduzione di un’attività di impresa e aveva ottenuto i prestiti con la modalità del «cambio assegni» cadendo subito nel meccanismo dell’usura a causa dell’aumento esponenziale del debito per effetto dell’applicazione dei tassi di interesse mensili. Ben presto, non potendo più fare fronte alla situazione, l’imprenditore romano è stato protestato e costretto a vendere un appartamento per provvedere ai pagamenti.
Le indagini hanno consentito di individuare un’altra vittima di usura di M. M., un commerciante romano che, sempre con le modalità del «cambio assegni», aveva accumulato un debito di circa 120mila euro dovendo corrispondere interessi mensili al tasso del 20/25%. Nel corso di perquisizioni domiciliari effettuate giovedì scorso è stata trovata una corposa documentazione a sostegno delle risultanze investigative già acquisite sull’attività usuraria gestita dall’indagato. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi finalizzati a individuare altre vittime di usura di M. M. nonché i complici di cui si avvaleva l’indagato per intimidire i creditori e ottenere i pagamenti secondo le scadenze imposte. L’arrestato è stato chiuso nel carcere di Regina Coeli.