Lo strozzino: «Vendi oro o diamanti?»

Parcheggio, scendo dall’auto e subito arriva lui. Faccia da ex pugile, parlantina sciolta e anello al mignolo. «Hai roba da portare al Monte? Falla vedere prima a me. Io ti do più soldi». Neanche il tempo di mostrargli l’orologio e parte l’offerta: «Ti procuro un altro orologio d’oro e un bel po’ di euro». Quanti per l’esattezza? «Quanti ne chiedi? Vedrai che ci accordiamo... ». Gioca con me, come fa il gatto col topo. Il tono è quello del falso amico, tipico di certi commercianti che trattano oggetti usati. L’unica differenza è che qui la contrattazione avviene su un marciapiede e non in un negozio. Dopo pochi minuti il nostro uomo rilancia: «Se non concludiamo questo affare possiamo vederci domani. Hai diamanti da vendere?». Purtroppo non ne ho. «Non c’è problema, portami tutto l’oro che riesci a raccogliere e vedrai che te lo pago bene. Sono una brava persona. Non faccio mica lo strozzino».