Uno strumento di lavoro «specializzato»

La prima meta del percorso è stata raggiunta. Il 17 dicembre nelle vicinanze di Kibera, in Kenia, è stata inaugurata la prima casa che inizialmente ospiterà quaranta bambini di strada grazie al progetto etico-sociale "Piccolo Fratello", portato avanti dalla Fondazione Mediolanum.
E' stato possibile raggiungere la somma necessaria per realizzare le opere in cantiere (circa 400mila euro) grazie ai fondi arrivati con le donazioni dei clienti della Banca, alle somme stanziate dalla stessa Fondazione e ancora con quanto raccolto in occasione di eventi promossi a favore dell'iniziativa di service.
In Kenia il fenomeno dell'infanzia di strada è davvero allarmante: purtroppo entro il 2010 in tutto il continente africano si prevede che si conteranno circa 10 milioni di bambini di cui ben 2 milioni solo in Kenia. Qui si è andati ad aiutare l'opera iniziata dal Padre comboniano Renato Kizito Sesana.
"La raccolta fondi - spiega Arnoldo Mosca Mondatori, il giornalista che figura tra i maggiori sostenitori dell'attività di Padre Kizito - è andata a supportare il programma di intervento su diversi fronti: la costruzione della casa che è andata ad aggiungersi alla struttura di prima accoglienza, operativa fin da ottobre 2005; e la realizzazione di un centro di formazione per "educatori dell'emergenza", che, in collaborazione con docenti ed esperti provenienti da numerose università italiane e straniere, consentirà di conseguire, al termine di un ciclo di studi, il titolo di laurea in pedagogia dell'emergenza".
Tuttavia il risultato ottenuto rappresenta solo la prima tappa. "E' già
cominciata la fase altrettanto importante di mantenimento del progetto, ossia delle strategie e delle azioni affinché i bambini non ritornino sbandati in strada", conclude Mondadori.
Ed è sotto questo aspetto che si evidenzia il duplice obiettivo dell'iniziativa sociale condotta dalla Fondazione Mediolanum che consiste, in prima battuta, nel portare assistenza con cure e viveri a chi lotta per la
sopravvivenza ma soprattutto realizzare contestualmente un intervento di tipo culturale che coinvolga la popolazione locale, che la educhi in modo da diventare col tempo autonoma.
Il progetto "Piccolo Fratello" non si ferma a questo primo successo, infatti
Fondazione Mediolanum ha intenzione di percorrere la strada della formazione e dell'educazione anche in altri Paesi in via di sviluppo in maniera da creare strutture che siano un'alternativa reale alla vita di strada.
Inoltre fin da principio si è cercato di dare un grande valore aggiunto nei
termini di concretezza e trasparenza: i donatori, per rendersi conto dei
progressi ottenuti grazie anche al proprio contributo, potevano sintonizzarsi sulla rete satellitare Mediolanum Channel e verificare lo stato dell'arte dei lavori di costruzione, ripresi giorno dopo giorno dalla telecamere del canale.
Tra l'altro si sta realizzando un filmato che immortalerà anche l'ingresso nella casa di accoglienza e che andrà in onda il 22 dicembre in diverse fasce orarie.
Chi volesse saperne di più può trovare tutte le informazioni relative al progetto "Piccolo fratello" sul sito Internet www.piccolofratello.it .