A Struppa arrivano i rom e vanno via i vigili urbani

Tre appartamenti svuotati, la sottrazione dell'incasso di un bar e il danneggiamento di alcune autovetture nel giro di poche ore hanno messo in subbuglio il quartiere di Struppa. Lo sapevano tutti che ci sarebbe stata un'impennata di microcrimilalità. Lo dicevano le statistiche di Francesco Scidone, assessore alla sicurezza del Comune di Genova, illustrate durante l'ultima assemblea sulla sicurezza svolta un mese fa a San Gottardo, in presenza del comandante dei vigili urbani di Genova e di qualche funzionario dell'Arma dei carabinieri, ma lo dichiarava anche ad alta voce Giuseppe Lodo, contadino della zona al quale, da parte di una colonia di marocchini, erano stati sottratti con la forza alcuni appezzamenti di terra (divenuti tendopoli) e che durante quella manifestazione urlò alta voce: «Ve ne accorgerete di quanto aumenteranno i furti!». Una profezia che doveva essere solo un monito alle istituzioni («porterò il loro sterco davanti al Municipio» - minacciava Lodo) ma che come tale si è realizzata. Infatti, a distanza di nemmeno 30 giorni, la presenza (oltre ai soliti 100 conosciuti) di una dozzina di extra comunitari africani nella zona di Prato, ha destato curiosità ma nulla di più. Un consigliere comunale, Gianpaolo Malatesta del Pd., uno del municipio, Fersidio Censi della Lega Nord, Alessandro F., proprietario di un pub della zona sono solo alcune delle persone che hanno subito furto in appartamento o scasso dell'auto. «Un vero raid», dichiarano gli abitanti della zona, «in pochi minuti hanno ripulito un quartiere, siamo in balia di persone molto scaltre». Quattro furti tutti denunciati ma che sommati a quelli che nelle stesse ore sono stati compiuti nella zona (altri 4 non denunciati), fanno un quadro della situazione: il 50% della gente non denuncia nulla è prova di tale fatto è Luisa M., la portavoce che da mesi porta avanti la battaglia dei commercianti e abitanti di Molassana: «Le persone hanno perso la fiducia nelle istituzioni parecchi extracomunitari denunciati e arrestati, dopo poche ore sono stati notati ancora nei pressi della zona: la gente ha paura e non esce più di casa».
Una protesta che, nonostante le rassicurazioni di Scidone circa l'insediamento di alcuni vigili di quartiere destinati proprio al controllo diretto del territorio, non soddisfa nessuno: «Ma quali vigili, conclude la donna, tutti sanno che Scidone ha intenzione di chiudere le caserme della polizia municipale di Molassana e Doria». Un fatto confermato dallo stesso presidente del Municipio, Agostino Giannelli, e dal quale così si difende: «Ho scritto sia all'assessorato competente che alla sindaco spiegando il motivo per cui quelle caserme dovrebbero rimanere aperte, dopo la chiusura della caserma dei carabinieri di Bavari, per l'intera zona sarebbe un ulteriore danno».