Strutture antisismiche? Alcune lo erano solo sulla carta

Dalle macerie di Onna, la frazione dell’Aquila completamente distrutta dal terremoto di una settimana fa, spunta un’abitazione praticamente intatta. Era appena stata ultimata, 75 metri quadrati per ciascuno dei due piani, mancano ancora gli allacci di gas e luce, ma è antisismica. Una casa ancora vuota ma che per i proprietari ha significato la salvezza, mentre tutto intorno il paese è stato ridotto a macerie. Poco prima della scossa più forte c’era stato un primo movimento sismico. E i proprietari, il signor Bruno, sua madre e sua sorella, hanno deciso di trascorrere la notte lì. La casa nuova di Bruno è stata una delle poche a rimanere in piedi. Che all’Aquila il patrimonio edilizio sia composto in gran parte di case antiche, costruite prima di qualunque norma antisismica si sapeva. Ma i crolli hanno riguardato anche edifici più recenti, costruiti in calcestruzzo, che sulla carta avrebbero avuto i requisiti per essere considerati a prova di terremoto. La Procura dovrà verificare se per qualche edificio i criteri antisismici siano stati rispettati solo sulla carta.