Lo studente orco era il baysitter della porta accanto

(...) Ferrando ora attende l'interrogatorio del giudice per le indagini preliminari fissato per domani, ma ai carabinieri ha già srotolato il nastro dell'orrore e ha chiesto ai militari «aiutatemi a smettere». Ha confessato quello che la mamma aveva visto. «Si è vero è successo. Non so spiegare perché ma avevo perso la testa...». Abusi che andavano avanti da almeno un mese, l'ha toccata almeno dieci volte in un mese. Abusi che sono finiti l'altra sera, poco dopo l'ora di cena quando la madre della piccola ha accettato le richieste dello studente di cambiare il pannolino della bimba. Lui, che è anche baby sitter saltuario, è andato in cameretta, ha spogliato la piccola e ha iniziato a toccarla nelle parti intime. Quando la madre ha aperto la porta si è trovata davanti ad una scena agghiacciante: ha visto il ragazzo mentre palpeggiava la figlioletta.I sospetti che la donna aveva da giorni quando aveva notato strani arrossamenti nelle parti intime si sono materializzati all'improvviso. Ha avvertito il marito e in quella casa alla periferia di Carcare è scoppiato l'inferno. Sono volati insulti e si sono alzate le mani. Poco dopo sono arrivati i carabinieri che hanno evitato il peggio.
La fidanzata, pure lei studentessa univesità alla facoltà di pedagogia, nel frattempo, in stato di choc, ha abbandonato la casa dell'orrore. Ha vagato per due ore nell'abitato di Carcare sino a quando non è stata trovata in lacrime. «Non può aver fatto una cosa del genere. Non ci credo, non ci credo», ha detto ai militari piangendo. Nel frattempo altri carabinieri hanno interrogato il giovane e ascoltato la sua terribile confessione. Quasi non hanno creduto a quello che hanno sentito. «Ha raccontato di aver abusato della piccola almeno una decina di volte dopo aver conquistato la fiducia dei genitori che avevano esaudito le sue richieste di cambiare il pannolino alla bambina», racconta il capitano Carlo Caci, comandante della compagnia dei carabinieri di Cairo Montenotte. I militari dell'Arma rimettendo a posto tutti i tasselli del puzzle hanno quindi chiamato il magistrato Danilo Ceccarelli che ci ha messo poco per trasformare il fermo in arresto.
I genitori del ragazzo, molto conosciuti a Vado proprio per l’attività in politica della madre, non riescono a capacitarsi di quello che è accaduto e sperano si sia trattato di un grosso equivoco.
Ma l'indagine non si ferma qui. Gli inquirenti nutrono un sospetto atroce e sperano che non venga confermato. Il ragazzo ha raccontato di lavorare saltuariamente come baby sitter. Allora hanno iniziato a cercare di individuare le famiglie che gli hanno affidato i loro bambini e scoprire eventuali altri abusi.