Studente suicida Fioroni: «Siamo tutti responsabili»

A 16 anni si è ucciso perché i compagni lo deridevano: «Sei un gay», «sei come Jonathan», il personaggio dichiaratamente omosessuale del Grande fratello. Sua madre Priscilla è disperata: «Perché me lo hanno trattato così? Era tanto buono». Ma il tragico gesto del giovane torinese, figlio di un italiano e una filippina, ha scatenato anche la polemica politica. Il diessino Franco Grillini ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, il quale ha espresso «dolore profondo come uomo e come padre» per la morte del giovane e ritiene che la strada per evitare tali episodi sia un percorso educativo che coinvolga scuola, famiglia, media e società. «È gravissimo - afferma Maria Burani Procaccini (Fi) - che un ragazzino si suicidi perché accusato di essere gay come se fosse una colpa, ed è gravissimo che questa scuola martoriata non sappia prevenire e respingere il bullismo». Alcuni siti (come gayhelpline.it e arcigaysport.com) saranno listati a lutto per dieci giorni. Secondo Gay Help Line, il 35% delle telefonate d’aiuto è di studenti vittime di atti di bullismo.