Una studentessa italiana: ci minacciano

Pechino. La rivolta tibetana fa paura anche a Pechino. In particolare il regime teme che gli studenti stranieri presenti nella capitale cinese possano diventare il veicolo di una simpatia per la causa che potrebbe accendere una più vasta ribellione tra i coetanei cinesi. Ecco allora che all’Università delle Minoranze Etniche gli studenti ricevono pressioni intimidatorie da parte dei tutor. Una ragazza italiana ha raccontato, sotto promessa di anonimato, di essere stata convocata ieri mattina dal responsabile delle relazioni internazionali dell’Università. «Mi ha chiesto quali siti guardassi in questi giorni su Internet - ha detto la studentessa, riferendo che lo stesso è stato fatto con gli altri studenti stranieri -. Mi ha detto di non cercare notizie su Tibet e Cina e di non guardare “siti particolari”. Ha detto che altrimenti la polizia comincerà a indagare su di noi e rischiamo che ci mandino via dalla Cina. L’atmosfera è pesante. Non oso pensare come trattino gli studenti tibetani».