Studentessa sgozzata il giorno di Halloween

Perugia: la vittima, 21 anni, universitaria inglese, trovata nuda in camera sotto il piumone. La stanza era chiusa a chiave.
Giallo anche sul
ritrovamento
del corpo grazie
a un telefonino e alla denuncia di una donna che riceve una telefonata di minacce

da Perugia

Quando sono entrati i poliziotti hanno visto un piede nudo che spuntava da sotto una trapunta. Hanno alzato il piumone e si sono trovati, davanti agli occhi, uno spettacolo orrendo: il corpo di una giovane ragazza, quasi completamente nuda, con il collo squarciato con un coltello. «Quasi sgozzata» ha sussurrato un poliziotto.
È un giallo l’omicidio di una ragazza inglese - Meredith Kercher, 21 anni, di Croyden, una città nell’hinterland di Londra - trovata all’interno della propria camera da letto, in un cascinale ristrutturato in via Sant'Antonio, al numero 7.
Il modo in cui è stato scoperto il delitto non fa che rendere la vicenda ancor più inquietante. La polizia postale raccoglie la denuncia di un’anziana di Perugia che riceve una chiamata di minacce e poi trova un cellulare nel proprio giardino. A chi appartiene l’apparecchio? Alla povera Meredith. Gli agenti non ci mettono molto a scoprirlo e arrivati in casa trovano il cadavere, ieri intorno alle 13,30.
Il cascinale, che si trova appena fuori le mura medioevali, ospitava, al piano superiore quattro ragazze: Meredith, una studentessa americana arrivata a Perugia ai primi di settembre grazie al progetto di studio Erasmus, e due procuratrici legali, entrambe italiane. Al piano inferiore altri studenti. A quanto pare però, ieri sera erano tutti fuori.
La polizia ha trovato tracce di sangue su una finestra che si apre sulla parte ovest dell’abitazione e altre macchie, oltre a un fazzolettino sporco di sostanza ematica sulla strada nella zona ad ovest del cascinale. La porta della stanza era chiusa dall’interno. Chiusa dalla ragazza o serrata dall’assassino prima di uscire dalla finestra?
Da Roma, nel tardo pomeriggio sono arrivati anche gli esperti dello Sco. Nell’appartamento dal primissimo pomeriggio hanno effettuato il sopralluogo cinque uomini della scientifica. In questura sono stati convocati una serie di testimoni diretti o indiretti per ricostruire la vita, i movimenti, le amicizie di Meredith. Qualcuno sostiene che l’inglesina - una ragazza bruna, minuta - avesse un accompagnatore fisso, un boy-friend. Altri negano che avesse legami. Raccontano che uscisse con gli amici universitari, che facesse qualche scappata in discoteca e soprattutto che frequentasse i pub del centro storico cittadino. I colleghi di corso assicurano che Meredith fosse una ragazza tranquilla, che si era inserita bene in città. Dove, d’altro canto, i ragazzi dall’estero sono di casa (la Stranieri è frequentata da giovani provenienti da tutti i continenti) e non solo per l’alto numero di studenti.
Difficile, dalla «lettura» degli elementi della scena del delitto, avanzare, al momento, una ipotesi. Ci si potrebbe trovare di fronte a un delitto a sfondo sessuale o a un tentativo di furto finito in tragedia. Si attendono gli esami medico legali, i test istologici e tossicologici (la ragazza aveva bevuto? Secondo alcune fonti sarebbe rientrata a notte fonda da una festa) per avere elementi di conoscenza più approfondita. E anche per sapere se la vittima è stata, o no, stuprata. Il fatto che il cadavere presentasse la maglietta, unico indumento indossato, leggermente arrotolato verso l'alto, può far ipotizzare anche a un tentativo di abusi sessuali. Ma siamo ancora alle fasi iniziali dell'inchiesta. Difficile al momento azzardare ipotesi. «Diciamo - ha spiegato una fonte degli inquirenti - che sono due possibilità sulle quali stiamo indagando».