Studentessa violentata: undici anni al romeno

Punito Ioan Rus per la violenza sessuale sulla studentessa del Lesotho alla stazione de La Storta. Negate le attenuanti generiche. Risarcimento da 50mila euro 

Roma - Condanna a 11 anni di reclusione per Ioan Rus, il romeno che la sera del 16 aprile scorso, fuori la stazione ferroviaria della Storta, stuprò una studentessa del Lesotho. La sentenza è stata emessa dal gup Marina Finiti, in rito abbreviato. Il pm Erminio Amelio aveva chiesto 12 anni di pena. A Rus non sono state concesse le attenuanti generiche. In favore della parte civile è stata disposta una provvisionale di 50mila euro. Rus è stato riconosciuto responsabile dei reati di sequestro di persona, violenza sessuale, tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio. Il difensore, l’avvocato Francesco Saverio Pettinari, dopo la sentenza del gup Finiti, ha spiegato: "Attendiamo le motivazioni della decisione per esprimere un commento".

La violenza Secondo l’atto d’accusa Rus colpì la ragazza in modo immediato con una coltellata al fianco sinistro, poi la portò "con la forza all’interno di un terreno incolto e isolato, e minacciandola con un coltello puntato alla gola e al viso, costringeva la vittima a subire atti sessuali e in particolare a esser baciata, leccata, a subire un rapporto orale, a essere penetrata più volte". Per il romeno la procura aveva contestato anche "l’aggravante di aver agito per motivi abietti e futili, e l’aver adoperato sevizie e aver agito e approfittato di condizioni di tempo (ora notturna) di luogo (posto isolato) e di persona (giovane donna sola) tali da limitare la pubblica e privata difesa".