Studentesse-prostitute per pagarsi l’università

Vendono il proprio corpo per pagarsi le tasse universitarie e conseguire una laurea che è vista come uno strumento di promozione sociale. È aumentato in modo preoccupante, negli ultimi anni in Gran Bretagna, il numero delle studentesse disposte a prostituirsi per affrontare i costi sempre crescenti che un corso di laurea comporta. Una ricerca condotta da studiosi della Kingston university rivela che l'incremento è stato del 50 per cento negli ultimi sei anni e che uno studente su dieci, nel campione dei 130 ragazzi intervistati nel contesto della ricerca, ha detto di conoscere studentesse che hanno lavorato occasionalmente in locali di striptease, di danza del ventre o in saloni di massaggi di ambigua reputazione. Il sei per cento degli intervistati ha affermato invece di conoscere personalmente compagne che si prostituiscono regolarmente. Secondo i curatori della ricerca, Sandra Bergstrom e David La Rooy, alla base della decisione di alcune studentesse di lavorare nei locali di spogliarello o di danza del ventre, ci sono poi anche problemi spesso dovuti all'alcol.In quasi tutti gli atenei del Regno unito, le imposte sono salite dalle mille sterline del 1998 alle tremila di oggi (circa cinquemila euro), un costo esorbitante per un buon numero di giovani.