Studenti e disoccupati, dote anti crisi: aiuti per 333 milioni

Formigoni: "Incoraggiamo la libertà di scelta". Corsi di formazione per chi resta senza lavoro

I libri di testo costano un occhio della testa, le rette di tante scuole sono un salasso inaccessibile per molte famiglie. Per questo la Regione Lombardia scende in campo con un piano anti crisi dedicato esclusivamente agli studenti. E crea una dote, pari a 333 milioni, per tutte le famiglie in difficoltà. Che significa: spronare tanti giovani a proseguire con gli studi e a scegliere la scuola che realmente vogliono frequentare, senza problemi di costi. Il Pirellone pensa anche ai disoccupati, ai lavoratori in mobilità e a chi, per colpa della recessione economica, è finito in cassa integrazione. Per loro sono a disposizione 112 milioni: contributi di 1.500 euro al mese per frequentare corsi di formazione e assegni di tremila euro per chi ha superato i 50 anni e rischia di rimanere tagliato fuori dal mondo del lavoro.
Anche le donne disoccupate o in possesso delle cosiddette lauree deboli (quelle di tipo umanistico) avranno degli aiuti per frequentare stage specializzati o maturare esperienze formative nelle aziende.
«Già nel 2008 - spiega il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni - con il sistema della dote abbiamo aiutato oltre 200mila famiglie. Vogliamo incoraggiare la libertà di scelta anche quest’anno».
Oltre alla dote scuola, è prevista anche la dote formazione, riservata a tutti coloro che, dai 16 ai 64 anni, desiderano frequentare corsi per migliorare la propria preparazione. La crisi tocca ogni settore e la Regione non sta certo a guardare. Ogni assessorato ha previsto fondi di sostegno per chi è in difficoltà in vari settori: nel turismo, nell’artigianato, nell’industria, nell’agricoltura. Tra le varie iniziative, l’assessore all’Artigianato Domenico Zambetti prevede lo stanziamento di un milione di euro come incentivo economico all’occupazione artigiana per favorire l’assunzione di persone disabili e di disoccupati. Per trasformare inoltre i contratti a termine in assunzioni a tempo indeterminato. Nel settore del turismo saranno investiti più di 14 milioni per incentivare lo sviluppo locale e per non fermare gli investimenti di pubblici e privati. Entro fine febbraio, l’assessorato all’Agricoltura stanzierà 51 milioni per favorire il credito alle imprese agricole. La crisi finanziaria è destinata ad avere un impatto sui piani Cai e Sea con ulteriori contraccolpi sull’area di Malpensa. Per questo, ha spiegato il vice presidente della giunta Gianni Rossoni, è stata avanzata una richiesta al governo di 60 milioni per coprire i provvedimenti di cassa integrazione e 44 milioni per la crisi della zona intorno allo scalo.