Studenti e ricercatori alla scoperta del colore

Bilancio estremamente positivo, quello presentato ieri nell’aula magna della Facoltà di Architettura, per «Colore e Vita», l’iniziativa organizzata dal settore Design del Dipartimento di Scienze per l’Architettura dell’Università di Genova in collaborazione con il Gruppo Boero. Dalla giornata di studio del 23 settembre scorso (Museo di Sant’Agostino) all’evento «Comunicare, allestire, fruire lo spazio del colore», svoltosi il 24 settembre, sempre a Sant’Agostino, fino alla tre-giorni di workshop nei Laboratori del Gruppo Boero con il coinvolgimento diretto di studenti, ricercatori e docenti, insieme ai tecnici dell’impresa ai professionisti del settore, la manifestazione «ha aperto nuove prospettive». Come hanno sottolineato ieri i rappresentanti dell’azienda e dell’Università, si è trattato di «un incontro fra teoria, innovazione e pratica, un movimento di idee per guardare al futuro, ma con i piedi per terra, con la consapevolezza di andare avanti portando ciascuno il proprio contributo al miglioramento della qualità del vivere».
Fra le diverse opportunità offerte dall’iniziativa, hanno avuto particolare riscontro quelle dedicate al rapporto fra colore e scienza - «perché il colore nasce dagli elettroni, è natura, è fisiologia, è psicanalisi» -, fra colore e habitat - «perché il colore è paesaggio, e il paesaggio è colore» - e fra colore e comunicazione - «perché il colore è messaggio, moda, ma anche rifugio, veicolo di significati, emozione» -, oggetto del primo incontro a Sant’Agostino. Nel secondo appuntamento sono state approfondite le tematiche della comunicazione, dell’allestimento, della fruizione dello spazio del colore all’interno del punto vendita, con la partecipazione di rivenditori, tecnici e professionisti. «Ancora più fertile l’occasione del workshop, dal punto di vista della ricerca-azione»: l’attività intensiva e gli stimoli provenienti dall’atmosfera che si è creata hanno portato da un lato studenti e giovani a confrontarsi con la committenza reale, dall’altro lato ad arrivare in tempi brevi a un ventaglio di proposte progettuali. «In un mercato affollato e maturo, in cui tutti i prodotti tendono ad assomigliarsi - hanno spiegato gli organizzatori dell’evento - le imprese operano per costruire nuovi rapporti differenziati con gli utenti, fondati su valori culturali e simbolici che superano di fatto la semplice dimensione funzionale dei prodotti». Anche sulla base di questa esperienza, dunque, i filoni di ricerca aperti dalla collaborazione fra Università e Gruppo Boero si rivelano molteplici, con una sinergia operativa in grado di offrire a studenti, giovani studiosi e ricercatori l’opportunità di confrontarsi con un sistema aziendale all’avanguardia e, all’impresa, di attingere al contributo tecnico e culturale e al potenziale d’innovazione generato da nuove idee.