Gli studenti imparano a coltivare l’orto

Riparte sull'onda dell'entusiasmo di insegnanti e aziende la quinta edizione del progetto «Alla ricerca del gusto: percorsi di sostenibilità tra cultura alimentare, produzioni locali e orti scolastici». Il progetto - curato dall'assessorato all'Agricoltura della Provincia di Genova - coinvolgerà 40 scuole primarie, 10 secondarie, 140 insegnanti, 60 aziende e 5mila ragazzi da ponente a levante. La proposta di quest'anno è dedicata al tema della sostenibilità del mondo dell'agricoltura e dell'alimentazione; tra i temi trattati ci sono infatti l'agricoltura biologica integrata; la risorsa acqua e l'agricoltura; il riciclo e il compostaggio e l'educazione alimentare con riferimento alla cultura locale e multietnica. «L'obiettivo che ci ha spinto a realizzare il progetto è stato quello di dare valore al grande patrimonio di saperi e sapori presenti nel nostro entroterra attraverso l'incontro di due importanti realtà: gli studenti delle scuole elementari e medie e le aziende agricole - ha spiegato Marina Dondero, assessore provinciale all'Agricoltura -. Abbiamo attivato e messo a sistema una serie di capacità e conoscenze presenti sul territorio, lanciando un nuovo metodo di partecipazione basato sulla condivisione di idee e progetti da parte degli interessati».
Molte le novità di quest'anno. Prima fra tutte il concorso: al termine del percorso le classi coinvolte saranno invitate a progettare un gioco da tavolo che dovrà far riferimento alle quattro tematiche indicate. I giochi saranno esposti durante la manifestazione finale che vedrà la premiazione di sei classi (tre scuole primarie e tre secondarie). C'è poi la realizzazione di un video, che verrà distribuito ai docenti. Video che vede la presentazione delle aziende e delle loro offerte didattiche. E ancora, per valorizzare e dare continuità alla «Rete degli orti scolastici» è stato pensato di codificare un percorso comune con la stesura di un «Protocollo della Rete degli orti», sottoscritto da tutte le scuole che hanno lavorato a un orto scolastico. L'idea è stata e resta, quella di dar vita a spazi verdi, gestiti da bambini delle scuole elementari e medie e dai rispettivi insegnanti nelle aree delle scuole oppure, dove mancano, in quelli messi a disposizione da aziende agricole del territorio o da altri istituti scolastici. «Si tratta di piccole iniziative territoriale presenti negli edifici scolastici - ha aggiunto Dondero -, in modo da avviare un percorso di ricerca attraverso le pratiche agricole di elementi di memoria e cultura locale».