Gli studenti: «L’istituto Delpino è pulito»

Siamo un gruppo di ragazzi del Liceo Classico «F. Delpino» di Chiavari, e vogliamo esprimere la nostra indignazione per la lettera anonima di un genitore che lamenta lo spaccio di droga all’interno del nostro Istituto, accusando docenti e preside di non fare nulla per contrastare il problema ed, anzi, di boicottare ogni possibile tentativo in questo senso. Nonostante un anonimo gruppo di ragazzi abbia confermato questa voce, noi vogliamo rivendicare la serietà della nostra scuola e di tutti coloro che in essa operano. Non si nega che qualche ragazzo del Liceo faccia uso di droghe, ma questo è un problema che riguarda ogni ambiente ed ogni scuola, anche quelle non pluraliste né laiche, e che ha radici nella storia personale e familiare di ogni ragazzo. Non si può attribuire alla scuola la responsabilità delle scelte di mille e trecento studenti.
Siamo indignati del fatto che la fama del Liceo venga infangata: il frequentare questo istituto non deve catalogare i suoi allievi come dei drogati. Non è così.
Sottolineiamo che noi, non avendo nulla da nascondere e, quindi, nulla da temere, firmiamo questa lettera e respingiamo con forza il ricorso all’anonimato.
Circa 2000 anni fa l’imperatore Traiano al governatore della Bitinia, Plinio il Giovane, che gli chiedeva come dovesse considerare le denunce anonime contro i Cristiani, rispondeva di non tenere in alcun conto tali accuse.
Che squallore! Siamo riusciti a tornare indietro.
Speriamo che a questa lettera sia dato lo stesso rilievo di quella anonima alla quale è stato dedicato un articolo sulla prima pagina del «Levante».
Laura Maccione, Sofia Piombo, Irene Schmidt, Elisabetta Pezzi, Jessica Foganio, Chiara Ghiorsi, Giulia Cuneo, Alessandro Ferrari, Eva Macaggi, Michela Copello, Diego Tassano, Nicola Peirano, Veronica Archelite, Paola Montedonico; Valeria Rocca, Adele Cassinelli; Simona Allegri, Tham Santi; Marco Ronconi