Gli studenti minacciano: Genova come Parigi

Genova potrebbe essere la prossima vittima di «conflitti delle periferie urbane globalizzate», sullo stile, per capirsi, di Parigi e delle molte altre città messe a soqquadro fino a pochi mesi fa in Francia. Questa è la reale preoccupazione emersa dal dibattito tenutosi ieri in via Balbi 4 con il rappresentante del Mib (Mouvement de l’immigration dans le banlieus) Omeyya Siddik e il sociologo genovese Emilio Quadrelli, realizzatosi con la collaborazione degli studenti universitari dell’Humpty Dumpty che hanno occupato circa due mesi fa i locali universitari. La discussione era infatti incentrata sulle caratteristiche di questi scenari di guerra cittadina causati dalla presenza di nuove frontiere che non dividono nazioni ma separano ormai anche quartiere e quartiere, periferia e centro. Genova da questo punto di vista è particolarmente sensibile in quanto abitata da molti extracomunitari che devono affrontare quotidianamente il problema dell’integrazione, che non sempre viene vinto, basti pensare al fenomeno delle bande di sudamericani. Per Siddik si tratta di un problema di gestione della sicurezza e del tipo di risposta sociale che le istituzioni devono dare a queste persone: una sfida a Genova in piena regola.