«Studenti, occhio a non caricare troppo lo zaino»

Duccio Pasqua

Zaini in spalla, ma senza eccedere con il peso. È la raccomandazione del dottor Armando Calzolari, del Dipartimento di medicina pediatrica dell’Ospedale «Bambino Gesù», che diffonde attraverso il portale della struttura del Gianicolo una serie di informazioni, utili per preservare la buona salute del bambino anche a scuola.
L’allarmismo per il peso degli zaini è forse eccessivo, dal momento che tenerlo in spalla - anche su una sola spalla - per dieci, venti minuti al giorno non comporta gravi conseguenze. È comunque utile concordare con i docenti una distribuzione equilibrata dei libri giorno per giorno, in modo che non si concentrino insieme tutte le lezioni che prevedono l’uso di volumi troppo pesanti.
Si pone l’accento anche sull’importanza di compensare la sedentarietà delle ore di lezione, e delle ore di studio a casa, con un’adeguata attività fisica, che dovrebbe impegnare il bambino ogni giorno. Raggiungere la scuola a piedi, passeggiare con i genitori. Nei primi anni dell’età scolare sarebbe utile far praticare al bambino il nuoto, attività fisica completa che sviluppa armonicamente tutto il corpo, e solo successivamente farlo dedicare a una specializzazione sportiva. La visita del pediatra è fondamentale, perché la pratica sportiva deve essere un vantaggio per il bambino e non una fonte di rischi.
C’è anche il problema della postura da tenere nel corso delle ore di lezione. In realtà è impossibile costringere il bambino a mantenere la stessa posizione, considerata ideale, per tutto il tempo che trascorre seduto in classe. Lo stesso concetto di postura corretta è discutibile, considerando che quella «di attenzione», che aiuta la capacità di concentrazione, prevede una modifica continua della posizione sulla sedia.