Gli studenti protestano e il conto lo paga il rettore

La polizia ha sgomberato le aule della Statale in via Santa Sofia Muri
imbrattati e classi usate come bagni: danni per migliaia di euro

«I danni purtroppo li paga sempre lo stato. In questo caso credo se ne dovrà occupare il rettorato della Statale. Non trattandosi di edifici del Comune di Milano posso solo dare una valutazione spannometrica: si tratterà di qualche migliaio di euro. Denaro che bisognerebbe far pagare a loro, ai ragazzi dei centri sociali unitisi agli studenti, responsabili delle occupazioni delle aule dell’università e che continuano ad accanirsi inutilmente contro la cosa pubblica».
Il vice sindaco Riccardo De Corato non ha mai fatto mistero del suo credo: i danni li paga chi li fa e i cocci sono suoi. Sbrigativo, ma molto efficace e, soprattutto, giusto. In particolare in materia di vandalismo allo stato puro. Come i danneggiamenti messi a segno dai dodici giovani sgomberati ieri mattina dalla polizia dalle aule della facoltà di lettere e filosofia di via Santa Sofia, lungo la circonvallazione interna e da quella centralissima di via Livorno, a due passi dalla prefettura, dove si svolgono alcune lezioni degli iscritti a scienze politiche. In questura non sono andati molto per il sottile: dopo la querela presentata dal rettore della Statale Enrico Decleva (l’occupazione era iniziata martedì, ndr) i ragazzi sono stati cacciati dalle aule in questione, identificati e denunciati. Da parte loro gli studenti («perlopiù appartenenti ai centri sociali» spiega la polizia) non hanno fatto storie e se ne sono andati senza inscenare chissà quali proteste. Apparentemente tranquilli e pacifici, non si sono fatti pregare per lasciare le aule. «Ma le condizioni in cui le hanno lasciate è qualcosa d’inimmaginabile...» fanno sapere sempre in via Fatebenefratelli. Dove, tanto per non smentirsi, non hanno certo permesso che venissero divulgate immagini delle «opere d’arte» in cui si sono distinti i ragazzi. Limitandosi a dichiarare che l’aula di via Santa Sofia è quella lasciata in condizioni peggiori perché oltre a imbrattamenti e scritte i muri erano pieni anche di escrementi.
Ieri abbiamo tentato di chiedere al rettore della Statale Enrico Decleva con esattezza a quanto ammontano i danni causati da questa occupazione, ma non siamo riusciti a parlargli. Quel che è certo è che quelli di via Livorno e via Santa Sofia non sono i soli: per i bilanci (in negativo) di questa occupazione studentesca, siamo solo agli inizi.