Studenti in rivolta: arresti e feriti in Cile

da Santiago del Cile

Scuole medie paralizzate in Cile, per la seconda volta in meno di una settimana, nell'ambito di una giornata di sciopero nazionale e di protesta organizzata per chiedere una riforma dell'istruzione, giornata conclusasi con 254 arresti e decine di feriti, tra cui 17 «carabineros».
Secondo i manifestanti, allo sciopero di lunedì hanno aderito in tutto il Cile oltre un milione tra alunni e insegnanti. Le lezioni erano sospese nella maggioranza dei licei pubblici e delle scuole a finanziamento misto (pubblico e privato), come pure in 35 università.
Gli studenti, che considerano insufficienti le misure proposte finora dalla presidente cilena, la socialista Michelle Bachelet, denunciano il carattere di classe delle scuole private e chiedono la gratuità dei trasporti pubblici e dell'esame di ingresso all'insegnamento superiore, Al movimento di protesta che agita il Cile da un mese si sono uniti il sindacato dei professori (100.000 aderenti) e la federazione degli studenti universitari, come pure il sindacato dei lavoratori portuali e quello dei dipendenti del ministero dell'Istruzione.