Gli studenti scendono dai tetti per salire sulla Scala

Hanno anni di carriera alle spalle, curriculum senza macchia e nemmeno un contenzioso con i pazienti. Eppure tanti medici, soprattutto i liberi professionisti, vengono rimbalzati dalle compagnie assicurative, che negano la copertura sul lavoro o - escamotage utilizzato anche dai grandi gruppi - fanno schizzare alle stelle i premi da pagare. Come a dire: lascia stare, sei un cliente troppo scomodo.
Ad avere difficoltà con le assicurazioni sono anche i giovani medici, che si trovano a pagare tre stipendi all’anno alle compagnie e che, per essere sicuri di non sbagliare diagnosi, commissionano due o tre tac e doppie risonanze, facendo aumentare i costi della sanità.
La paura della causa è sempre dietro l’angolo. E da quando i contenziosi legali sono raddoppiati, i gruppi assicurativi hanno aumentato i prezzi a livelli tali da scoraggiare qualsiasi medico a sottoscrivere il contratto. Un broker assicurativo parla di costi delle polizze cresciuti del 250 per cento.