Gli studenti a scuola di palcoscenico

Drammaturghi di fama internazionale che mettono la loro creatività al servizio dei ragazzi delle scuole superiori di Milano e della Lombardia. È l'idea del Festival Connections, giunto alla sesta edizione, che abiterà gli spazi del Teatro Litta da domani fino a domenica. Quattro giorni di spettacoli, workshop e incontri, che racchiuderanno il concentrato di un intero anno di lavoro. Connections vuole infatti avvicinare i giovani al mondo del teatro, sfruttandolo come strumento di crescita e formazione culturale, e per far questo mette a loro disposizione operatori professionisti in grado di aiutarli a dar vita ai testi creati per l'occasione e a sviluppare le proprie capacità artistiche. Sono 18 gli spettacoli che si alterneranno sul palcoscenico, e in altri spazi del teatro di corso Magenta, di fronte a una commissione di esperti incaricata di valutare i percorsi più significativi. Non solo. Com'è ormai tradizione alcuni giovanissimi attori stranieri parteciperanno con una loro rappresentazione: l'invito è stato rivolto ai ragazzi del Consol Theater di Gelsenkirchen, in Germania, capitale europea della cultura 2010. La rassegna prevede inoltre due workshop plurilingue, il cui esito spettacolare verrà presentato in chiusura, domenica pomeriggio. Uno dei laboratori non poteva che ispirarsi a Shakespeare, punto di riferimento del teatro occidentale, mentre l'altro lavorerà sul tema dell'eterno dilemma tra essere e apparire, particolarmente sentito dall'universo adolescenziale. Cinque sono invece i nuovi testi che arricchiranno il portfolio del festival, di cui due frutto del lavoro di autori italiani: In-equilibrio, di Massimo Urselli, è la storia di un aspirante funambolo emulatore di Pètit, che con la sua impresa invita le persone a liberare i propri sogni, mentre «Non c'è rosa senza spine» nasce dalla collaborazione con il corso di drammaturgia della Fondazione scuole civiche Paolo Grassi. Avvenimenti che verranno senz'altro riportati sul Daily ConnectionsNews, giornale ufficiale della rassegna, che impegnerà un gruppo di studenti guidati da giornalisti professionisti come il critico teatrale Roberto Borghi.