Studi a peso d’oro «firmati» da Prodi

Ricordo che alcuni anni orsono fece scalpore uno studio che il governo affidò a Nomisma (società strettamente collegata, almeno allora, a Romano Prodi) proprio per studiare i pro ed i contro dell’alta velocità.
Lo studio fece scalpore per due motivi: primo, perché si diceva che esso era costato allo Stato un sacco di soldi e secondo, per la banalità delle sue conclusioni. Lo studio terminava infatti con l’affermazione che con l’alta velocità le merci arrivavano a destinazione prima e dunque essa rappresentava un indubbio vantaggio. Così almeno riferivano i quotidiani. Sono dunque stupito che oggi tutti i giornalisti si chiedano come la pensi Prodi in tema di alta velocità e nessuno si ricordi di quel, peraltro non lontanissimo, precedente.