Lo Studio di Fonologia Rai torna a vivere al Castello

Per anni è stato la «casa» del suono per compositori come Luciano Berio e Bruno Maderna (che l’avevano fondato nel 1955). Lo Studio di Fonologia Musicale della Rai - ospitato al Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco - torna a vivere e a far ascoltare i propri suoni attraverso la ricostruzione digitale di alcune macchine come gli oscillatori, il mixer a nove ingressi e il selezionatore di ampiezza. Proprio quest’ultimo fu usato in Fonologia da Henri Pousseur per comporre «ScambI», nel 1957. Una composizione e una «macchina» che riprenderanno vita oggi - grazie al progetto europeo Dream - durante una giornata di studi.