Studio a sorpresa per una sfida «blindata»

Francesca Angeli

da Roma

In uno studio blindato questa sera alle 21 Silvio Berlusconi e Romano Prodi finalmente si fronteggeranno. «Dieci anni dopo», quasi un seguito in stile I due moschettieri.
La scenografia è stata montata durante la notte in modo da lasciare la sorpresa anche ai due sfidanti, rendendo irriconoscibile lo studio dove di solito si registra Porta a porta. Ieri mattina lo staff di Prodi e quello di Berlusconi sono andati a visitare lo studio per definire gli ultimi dettagli. Sedie o poltrone? Con il tavolo o senza? A parte questi particolari tutto è stato puntualizzato e definito fino all’ultima virgola. Tanto da far dire al ministro degli Esteri, Gianfranco Fini: «Non è la disfida di Barletta. La mia previsione è che sarà di una noia mortale». Ai posteri l’ardua sentenza.
Confermate tutte le regole minuziosamente stilate dai due portavoce Paolo Bonaiuti per Berlusconi e Silvio Sircana per Prodi. In uno studio privo di pubblico (e anche di giornalisti che dovranno seguire l’evento da una saletta ospitata in un altro edificio di via Teulada) ci sarà il direttore del Tg1, Clemente Mimun a fare da padrone di casa. O meglio come si è definito lui stesso da «notaio». Non sarà Mimun infatti a porre le domande ai due contendenti, limitandosi invece a controllare che ci sia un rispetto certosino delle regole e dei tempi. Un orologio infatti campeggerà in bella vista in modo che tutti possano rendersi conto dello scorrere dei secondi.
A Roberto Napoletano, direttore del Messaggero, e Marcello Sorgi editorialista della Stampa il compito di porre le domande. Dovranno essere identiche per entrambi. Si deciderà con un’estrazione a sorte chi risponderà per primo alle domande che poi verranno alternate. Per le risposte due minuti e mezzo a testa più al massimo un minuto per una controreplica. Infine due minuti e mezzo ciascuno per un appello finale.
Proibito ai due leader portare in studio cartelle, disegni, grafici, documenti scritti. Nessuno insomma potrà copiare. Ammesse invece carta e penna per prendere appunti mentre l’altro interviene. Regole rigidissime anche per la regia. Non sono ammesse inquadrature «creative», zoomate, improvvisi cambi di campo. In particolare Prodi ha richiesto che le telecamere non stacchino sull’avversario mentre l’altro parla. Anche l’esclusione del pubblico è stata decisa per rendere lo studio più asettico e impersonale possibile.
La sfida tv in onda su Raiuno sarà trasmessa in diretta anche su La7 e per tutta la notte in replica da Skytg24. Inoltre sarà disponibile gratuitamente sul sito del Centro d'ascolto dell'informazione radiotelevisiva www.centrodiascolto.it in versione con sottotitoli. Per la prima volta in Italia le persone non udenti potranno seguire il confronto tra i due candidati premier.