Studio Usa boccia le telecamere: gli incidenti aumentano del 17%

Caso Segrate, il governo critica l’uso «improprio» dei semafori T-red

Doppia bocciatura per il Comune di Segrate e l’utilizzo delle telecamere nel traffico. La prima arriva dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, la seconda invece, direttamente dagli Stati Uniti.
Bianchi non ha dubbi: l’uso improprio del sistema semaforico T-red è «inaccettabile». Dopo la denuncia del «caso Segrate», il ministro ha sentito il dovere di intervenire: «Abbiamo avuto prova che in alcune amministrazioni - rivela - hanno fatto dei contratti con le ditte che installano questi semafori a percentuale, sulle contravvenzioni». Il calcolo è presto fatto: «Chiaramente - continua Bianchi - così si facilita la tendenza a rendere i semafori più rapidi possibile, in modo che l’utente cada in contravvenzione».
Ma la bocciatura romana non è la sola. Dagli Stati Uniti ne arriva un’altra, di carattere tecnico e ancora più perentoria. Gli studiosi dell’Istituto di ricerca sui trasporti della Virginia, infatti, per tre mesi hanno compiuto un’indagine per verificare l’entità dei vantaggi sulla sicurezza degli automobilisti grazie all’entrata in vigore delle telecamere. Morale della favola? Il meccanismo, anche se usato correttamente, provoca più danni che altro. Ecco alcuni dati: secondo lo studio americano l’utilizzo del sistema ha causato un aumento degli incidenti totali pari ad un valore che varia dall’8 al 17 per cento.
Per fare un’analisi completa, nel centro di ricerca della Virginia hanno distinto i sinistri in due categorie: i tamponamenti per frenate all’ultimo secondo e i più banali incidenti per colpa di chi fa il furbo e passa con il rosso. Nelle strade prese in esame nello Stato americano, sono aumentati i primi e conseguentemente i feriti coinvolti nei tamponamenti. Lo studio parla di un incremento che oscilla tra il 50 e il 71 per cento per un aumento dei feriti complessivi che varia dai 7 ai 24 punti percentuali.
Numeri e dati molto diversi da quelli forniti dal sindaco di Segrate Adriano Alessandrini. «I sinistri - aveva dichiarato, infatti, il primo cittadino - si sono dimezzati e gli incidenti mortali azzerati». A detta dei ricercatori statunitensi, invece, gli unici incidenti che diminuiscono grazie all’istallazione delle telecamere sono quelli causati dal passaggio di automobili con il semaforo rosso. Una piccolissima percentuale rispetto al totale dei sinistri - assicurano dalla Virginia -. I benefici si conteggiano così, con una diminuzione delle collisioni pari a circa venti punti percentuali ed una diminuzione del numero degli infortuni che oscilla tra il 20 e il 33 per cento.
Oltre il danno la beffa, penseranno ora i cittadini che si sono visti recapitare a casa le contravvenzioni perchè pizzicati dagli occhi elettronici. Solo a Milano nell’ultimo anno sono stati 700mila e nei primi otto mesi del 2007 sono state già state comminate ben 136mila e 553 multe.
Oltre il danno la beffa. Perché forse in nome della sicurezza i multati avrebbero anche potuto digerire quelle telecamere antipatiche, ma se il sistema non gli garantisce neppure strade più sicure, allora no: gli automobilisti non ci stanno proprio.