Studiosa inglese: «Dante si drogava»

«Non solo è possibile ma probabile». Giulio Leoni, docente di letteratura italiana che per Mondadori ha scritto tre libri su Dante «investigatore», non ha dubbi sul fatto che il poeta abbia consumato stupefacenti come sostiene in prima pagina il Times Literary Supplement. «Dante drogato» è il titolo con cui la rivista recensisce il libro di una delle massime dantiste inglesi, Barbara Reynolds, che ha recentemente pubblicato Dante: the poet, the political thinker, the man. « Dante da giovanissimo si iscrisse all’arte degli speziali, conosceva bene la farmacopea e quindi sapeva quali piante usare. Perché non avrebbe dovuto utilizzare quelle piante per altri scopi? chi può escluderlo? Avete presente l'Inferno? Tutto lascia presumere che quanto sostenuto dalla studiosa inglese possa essere avvenuto».