Stuhr: il mio ruolo nel «Caimano»

da Venezia

Al Lido per ricevere il premio Robert Bresson dell’Ente dello spettacolo, Jerzy Stuhr, attore e regista polacco, anche protagonista di Persona non grata di Zanussi (in concorso alla Mostra), ha parlato ieri per la prima volta del suo ruolo nel Caimano, il film di Nanni Moretti con Silvio Orlando, Michele Placido e Margherita Buy.
«Sarò un produttore televisivo alla Berlusconi - ha raccontato - cui abbiamo scherzosamente dato il nome di Sturowski. La sua funzione, nella storia, è quella di incarnare la categoria umana e politica fortemente criticata nel film. Moretti mi ha messo in bocca parole di fuoco, affermazioni pesantissime contro gli italiani, che non mi sento di ripetere e che mai mi sarebbero venute in mente. Aver partecipato al Caimano - ha spiegato ancora Stuhr - non equivale a sposarne la posizione dichiaratamente antiberlusconiana».
Tuttavia, ha concluso Stuhr, «Condivido gran parte delle amarezze politiche espresse da Nanni Moretti. Berlusconi rischia con il suo atteggiamento di far male all’Italia: in Polonia è più famoso per il suo spregiudicato comportamento con i leader internazionali che per i contenuti della sua politica».