Dopo lo stuntman caduto un altro morto sul lavoro

Un’altra morte sul lavoro. Dopo Niccolò Ricci, lo stuntman deceduto giovedì sul set della fiction «Vite sospese», ieri pomeriggio è toccato a Dante Tomanin, 69enne titolare di una ditta di Verano Brianza. L’uomo è stato colpito dalla gru che stava manovrando, dopo che uno dei due anelli di ferro che reggevano il carico si è spezzato. La macchina ha cominciato ad oscillare, colpendolo alla testa e uccidendolo sul colpo.
Nella notte di ieri, intanto, i medici dell’ospedale Niguarda hanno dichiarato la morte cerebrale di Ricci. I familiari hanno autorizzato l’espianto degli organi. La Procura di Monza, infine, ha aperto un’inchiesta contro ignoti: l’ipotesi di reato è omicidio colposo.