Stuntman morto Due indagati per omicidio colposo

Si tratta di un atto dovuto, spiegano gli inquirenti, per proseguire negli accertamenti. L’iscrizione riguarda il datore di lavoro della vittima e il produttore del materasso gonfiabile che doveva attutire la caduta. L’ipotesi di accusa resta quella della prima ora: omicidio colposo.
Nel frattempo gli agenti della polizia Scientifica hanno fatto degli accertamenti sull’impalcatura per verificare se vi siano tracce organiche. Non è ancora chiaro, infatti, se l’uomo abbia battuto la testa contro l’impalcatura nella caduta oppure se la causa della morte sia dovuta all’atterraggio su un materasso usurato. Alcuni testimoni avevano raccontato che dopo un primo «ciak», era stato deciso di farne un altro. Quello fatale. Nicolò Ricci, tuttavia, non era nuovo del mestiere. La professione di stuntman, infatti, la faceva da sette anni, e ultimamente lavorava per un’agenzia di Roma che fornisce le controfigure alle produzioni televisive.
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