Lo stupefacente barocco della Poppea di Monteverdi

Andata in scena a Venezia nel 1643, L’incoronazione di Poppea, capolavoro estremo di Claudio Monteverdi, è la prima opera-opera della storia coni suoi intrighi politici, i duetti d’amore fra Nerone e la cortigiana Poppea,i lamenti e le invettive di Ottavia moglie ripudiata, «amore» e «fortuna» che a tutto sovrintendono. La pièce monteverdiana è tornata d’attualità ora che il circuito lombardo fa girare da Cremona a Bergamo, Como, Brescia, Ravenna uno spettacolo molto interessante per cure filologiche (dirige Ottavio Dantone) e per un cast, capitanato da Anna Caterina Antonacci, con gli ottimi Roberta Invernizzi, Raffaele Costantini e Roberto Balconi fra gli altri. L’incoronazione appena ripubblicata dalla Emi è di altro tipo: in una versione «abbreviata» per un allestimento anni Sessanta al Festival di Glyndeburne. Il direttore e revisore Raymond Leppard, con gli strumenti moderni, «inventa» un Barocco stupefacente alla Bernini cui danno corpo anche le voci stupende di Magda Laszlo (Poppea) e Richard Lewis (Nerone). Nel suo genere, una meraviglia. Più il bonus d’un pugno di Madrigali.

L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi (2cd Emi)