Lo stupore di Buffon: «Il Mancio sembrava inattaccabile...»

Il portiere azzurro: «Ha avuto troppi problemi di spogliatoio. La Juve? Amauri un gran colpo. Adesso vorrei Aquilani. Con la Francia sarà una partita a scacchi»

nostro inviato a Firenze

È perfettamente a suo agio nel ruolo di testimonial nello sponsor day a Coverciano, ma anche con l’abito da sera firmato Dolce e Gabbana. E sfoggia un bel sorriso nella foto ufficiale della squadra, unico dei portieri a indossare la maglia nera. Alla sua quarta manifestazione con la truppa azzurra, Gigi Buffon legge le carte all’Italia, ma pensa anche alla Juve del futuro. Quella che tornerà in Europa dalla porta principale.
Intanto l’avventura austro-svizzera, con gli azzurri nel ruolo di favoriti. Ma subito con l’ostacolo Francia. «Quella tra noi e loro è una partita a scacchi infinita. Ci sfidiamo stando attenti a non scoprirci mai, in cerca del punto debole dell’avversario da colpire. E stavolta sarà anche la terza sfida del girone, forse quella decisiva». Italia da battere, lo dice la magica serata di Berlino del 2006. «Siamo campioni del mondo, però l’Europeo è forse anche più difficile di un mondiale. E poi ci possono essere sempre delle sorprese, pensate alla Danimarca o alla Grecia del passato. Certo, le nostre prestazioni difensive del mondiale tedesco, comprese le mie, sembrano irripetibili, ma ci proveremo».
Cassano è l’osservato speciale. «Vederlo nella lista dei convocati è stata una sorpresa per tutti, ma chiunque aveva seguito gli ultimi 2-3 mesi di Antonio, lo aveva visto in grande forma fisica. È un ragazzo normale, anzi presunto tale, come dice lui stesso. E ancora non ha combinato niente, ma l’avventura è lunga... Scherzi a parte, ora ha 26 anni e a quell’età deve camminare da solo. Questo lui lo sa ed è consapevole della grande occasione che gli è data».
Il gruppo sta mettendo alle spalle il campionato appena concluso, ciò che voleva Donadoni. Ma il portiere bianconero guarda con interesse al mercato della Juve: ieri il primo colpo, quello di Amauri. «Applaudo la sua scelta. Non so se la società farà una campagna faraonica, però sarà all’altezza delle tante aspettative dei tifosi». Buffon dà un consiglio per il mercato, pescando dal ritiro azzurro: Aquilani, che attende di incontrare la Roma per il rinnovo e attende la scelta definitiva dei 23 che andranno in Austria (oggi Donadoni darà l’elenco, Montolivo probabile escluso). «È giovane, in prospettiva può diventare il più forte centrocampista d’Europa e forse del mondo. Ma non credo che la Roma voglia privarsene». Il complimento va di pari passo con l’apprezzamento per la stagione giallorossa. «È la squadra che ha mostrato il miglior calcio. In più la Roma dei Sensi è un modello che altri club dovrebbero seguire».
E sull’Inter campione d’Italia, minata da conflitti interni, dice: «Certo, guardando i risultati, il tecnico era inattaccabile. Quest’anno ci sono stati diversi problemi di spogliatoio, che lo hanno un po’ diviso, ma in fatti altrui preferirei non metterci il becco».