Stupra la coinquilina boliviana, ecuadoriano in cella

Un ecuadoriano di 41 anni, regolare in Italia, è stato fermato ieri pomeriggio, in seguito alla denuncia della sua coinquilina sudamericana che sarebbe stata violentata dopo una serata in discoteca. La donna, una boliviana irregolare di 32 anni, avrebbe anche riferito di vivere nell’appartamento di proprietà dell’uomo pagando però regolarmente l’affitto. Facendo così scattare anche la denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Orlando M. F. vive infatti in un monolocale di sua proprietà in via Guinizzelli, zona Loreto, e da qualche tempo «ospita», a pagamento però, la giovane sudamericana. Un semplice «rapporto economico» dunque, in quanto entrambi hanno dichiarato come tra loro non ci sia mai stata una relazione sentimentale. Sabato sera comunque i due sono usciti con una comune amica e hanno passato la sera in discoteca. A notte fonda l’ecuadoriano ha portato la boliviana in via Guinizzelli, quindi ha accompagnato l’amica a casa e infine è rientrato nel suo monolocale che erano ormai le 6 del mattino. Ha trovato la coinquilina già in pigiama. E c’ha provato.
A questo punto però, come spesso capita in casi del genere, la versioni dei fatti divergono. Secondo Orlando M. F. lei ci stava. O meglio c’è stata fino a un certo punto, poi si è irrigidita e lui, correttamente, ha lasciato perdere. La donna invece racconta che il padrone di casa l’ha buttata sul letto, tenendola stretta i polsi, l’ha semisvestita e ha consumato un rapporto sessuale completo. In ogni caso alle 8.30 l’uomo si è addormentato, sembra abbia anche un po’ ecceduto con i liquori, e la boliviana ha chiamato il 118. I medici l’hanno accompagnata alla Mangiagalli e contemporaneamente avvertito il 113. L’uomo è stato quindi prelevato da un equipaggio delle volanti e portato in questura.
In clinica ginecologica i medici hanno accertato come la boliviana non avesse lividi sui polsi e abbia subito un rapporto sessuale non «completo», a differenza di quanto invece dichiarato. Motivo per cui la polizia ha aspettato la fine della visita e la formalizzazione della denuncia per procedere. La sudamericana ha confermato lo stupro e il pm di turno ha firmato il provvedimento di fermo per la violenza sessuale. A cui si andrà ad aggiungere anche una denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La boliviana, clandestina in Italia, ha infatti confermato anche di pagare una quota per rimanere nel monolocale.