Stupra e mette incinta minorenne marocchina

L'uomo, un trentenne milanese, aveva conosciuto la ragazzina frequentando la zona della scuola in cui la studentessa è iscritta. L'aveva convinta a seguirla a casa sua durante una manifestazione nell'istituto scolastico. L'hascisc usato come "esca"

Milano - Violentata e messa incinta a 13 anni da un uomo di 30, milanese, abituale frequentatore di ambienti in cui cercava di adescare ragazzine. E' quanto accaduto a una 13enne marocchina, studentessa di una scuola media a Milano. Il presunto stupratore, Gaetano Calicchio, è stato arrestato oggi ed è rinchiuso nel carcere di San Vittore. È accusato anche di altri due episodi di violenza sessuale ai danni di due minorenni italiane: una 14enne e una 15enne. Le due ragazzine sarebbero state attirate nella sua abitazione con la scusa di fumare insieme dell’hashish. La 14enne avrebbe subito un tentativo di stupro a cui sarebbe scampata. Non così la ragazzina più grande.

La violenza lo scorso febbraio La violenza, secondo quanto riferito dagli investigatori, è avvenuta a casa dell’arrestato nel febbraio scorso. Calicchio avrebbe attirato il 7 febbraio a casa sua la tredicenne marocchina, conosciuta frequentando la zona della scuola media in cui la ragazzina è iscritta. Sembra che l'uomo fosse solito fingersi più giovane della sua età e frequentare, oltre che alcune scuole medie, anche alcune parrocchie e oratori in cui faceva conoscenza con ragazzine minorenni. Mentre era in corso una manifestazione nella scuola media frequentata dalla ragazza, l’uomo, secondo l’accusa, è riuscito a convincere la 13enne ad andare a casa sua e lì l’ha stuprata, mettendola incinta.

Altre due violenze Durante le indagini sono emersi altri due episodi di violenza sessuale, sempre nei confronti di ragazzine, questa volta italiane, di cui l’uomo si sarebbe reso responsabile. Il primo riguarda una quattordicenne, anche lei attirata in casa e vittima di un tentato stupro, il secondo una 15enne violentata.

L'hascisc come esca Sembra che l’uomo fosse solito usare come "esca" anche dell’hascisc. Alle indagini ha contribuito notevolmente la madre della ragazzina marocchina, una colf 42enne, che ha sporto denuncia e aiutato gli inquirenti dopo essersi accorta che la figlia era incinta e averne raccolto le confidenze.