Stuprata da 7 universitari Capo un aspirante regista

Arrestati dopo la denuncia della ragazza: violentata dopo una serata alla Fortezza da Basso a Firenze. La difesa: "E' stato solo un gioco erotico non violento"

Matteo Berti
Fabio Scaffardi


Firenze
- Doveva essere una serata da trascorrere in compagnia tra amici, sette ragazzi e quattro ragazze, e bere qualcosa insieme. Per una di loro, qualla serata si è trasformata un incubo. Violentata per ore con inaudita ferocia da sette giovani, che sono stati fermati dalla polizia perché accusati di aver fatto parte del «branco» che nella notte tra il 25 e il 26 luglio scorsi ha stuprato una 22enne a Firenze, nei pressi della Fortezza da Basso: devono rispondere del reato di violenza sessuale di gruppo con l’aggravante di aver fatto ingerire alla ragazza sostanze alcoliche. Ora rischiano fino a 18 anni di carcere. Gli indagati sono italiani, fra i 20 e i 25 anni, incensurati, studenti universitari e di buona famiglia.

In base a quanto ricostruito, la notte fra venerdì e sabato scorsi, la 22enne fiorentina e tre sue amiche si sarebbero incontrate alla Fortezza con i sette giovani, due dei quali, appunto, amici della vittima. Dopo aver trascorso la serata assieme e aver bevuto un po’, fidandosi della conoscenza, la ventiduenne sarebbe rimasta sola con i giovani. Nella denuncia presentata alla polizia la ragazza ha raccontato che i sette l’avevano fatta «bere molto, tante tequile». Ma il dramma si è consumato all’esterno della Fortezza, nel parcheggio normalmente utilizzato dai bus. La serata stava finendo, si stavano salutando. Il «branco» l’avrebbe invece trascinata verso un angolo buio e poi messa a forza in una macchina, dove a turno tutti i componenti del gruppo avrebbero abusato di lei.

Quando la ragazza si è presentata al centro antiviolenze dell’ospedale di Careggi, aveva lividi, tracce di morsi sui seni e sugli organi genitali, ed evidenti segni di violenza sessuale. Una violenza cieca e bestiale, perpetrata con ferocia, racconta chi ha raccolto le confidenze della giovane. La ragazza sarebbe stata abbandonata intorno alle 4.30. Quando l’incubo è finito, quella sera, la 22enne ha raccontato di aver «vagato sotto choc nelle vie limitrofe e, in preda alla disperazione - ha confessato - ho avuto la tentazione di farla finita, di togliermi la vita gettandomi giù da un ponte».

«Nessuno - hanno spiegato gli investigatori - si è accorto di quanto stava accadendo: il luogo dove sono avvenuti i fatti è appartato». Tra i fermati c’è anche un regista di film «splatter»: Lorenzo Lepori. Sarebbe stato proprio il ragazzo a invitare la vittima a incontrare un gruppo di amici alla Fortezza. Lepori, sul sito www.mydarkcorner.org mette in rete i trailer dei suoi film. Pellicole visibili su quell’indirizzo web, o digitando il nome del regista su You Tube. Film in cui si esalta il satanismo, la morte, e la violenza di gruppo. Proprio quella che lui e altri sei, venerdì scorso, avrebbero perpetrato alla loro giovane «amica». In una sequenza dei trailer si vedono persone che afferrano una ragazza durante un rito sacrificale, mentre in un’altra scena lo stesso regista accoltella una ragazza in una vasca piena di sangue.
La vittima, che studia storia dell’arte, aveva conosciuto Lepori all’accademia teatrale e aveva partecipato come attrice ad alcuni suoi film. Certo la ragazza non immaginava che questa amicizia potesse avere un epilogo così drammatico. «L’hanno stuprata dopo averla fatta bere tanto e averla ridotta in condizioni tali da non poter reagire - spiega l’avvocato Lisa Parrini, che assiste la giovane vittima -. È confusa e spaventata sia per quello che le è successo sia per quello che l’aspetta». In serata è arrivata la replica dell’avvocato di Lepori, Claudio Casciani: «Non c’è stato alcuno stupro. Erano tutti ubriachi: è stato solo un gioco erotico, stupido ma non violento. Le indagini appureranno come sono andati davvero i fatti». Sulla vicenda indaga il pm di Firenze Pietro Suchan.