Stuprata da due uomini perché omosessuale

Orlando Pacchiani

da Firenze

Stuprata perché omosessuale. È successo nei giorni scorsi nella pineta di Marina di Torre del Lago, nelle vicinanze di Viareggio. Paola, 30 anni, residente in Versilia, ha ripercorso ieri nella sede fiorentina dell’Arcigay i terribili momenti della violenza sessuale subita da due uomini, gente probabilmente del posto. La donna lo ha dedotto dal loro accento. Una su tutte: «Stai zitta che adesso tocca a te, brutta lesbica». Uno sforzo ricordare quei momenti di violenza, ma «lo faccio - sottolinea - perché anche altri parlino».
La sua esperienza viene infatti inserita in un quadro di ripetute violenze ai danni degli omosessuali, che da anni a Torre del Lago organizzano il loro festival estivo «Mardi gras friendly Versilia». Su questo i parlamentari di Rifondazione comunista Titti De Simone, Franco Grillini e Vladimir Luxuria hanno presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Giuliano Amato, denunciando diversi atti di omofobia avvenuti in questa zona come il pestaggio di un cuoco e tentati stupri ai danni di coppie gay.
«Ero andata a ballare e verso le due dovevo andare in bagno», racconta Paola. Ma c’era fila». Allora ha deciso di recarsi all’esterno del locale, accompagnata da alcune amiche. «Mi sono allontanata mettendomi dietro una siepe - prosegue - ma qui sono stata afferrata alle spalle da due uomini, uno dei quali mi ha tappato la bocca». Quindi lo stupro interrotto solo quando la giovane è riuscita a divincolarsi e ha iniziato a urlare, mettendo in fuga gli aggressori. Che forse stavano aspettando da tempo. Il fatto che avessero già pronto un preservativo, fa ipotizzare ancora di più a una premeditazione dell’atto. Come dimostrerebbe anche quella frase: «Stai zitta che adesso tocca a te, brutta lesbica».
Paola, prima di ieri, ha raccontato il suo dramma ai carabinieri della stazione di Torre del Lago, che hanno raccolto la denuncia. Insieme alla certificazione della violenza effettuata dal suo ginecologo.
«Vorrei che fossero presi», è quanto ha chiesto alle forze dell’ordine che hanno avviato le indagini e quanto riesce a dire ora che ha trovato il coraggio di raccontare la sua esperienza.
Per i deputati di Rifondazione è lo spunto per chiedere al ministro Amato di mettere in campo iniziative contro i reati nei confronti degli omosessuali. «In altri Paesi europei e negli Usa - affermano - le polizie hanno sviluppato iniziative e sezioni dedicate, volte a prevenire l’omofobia e in genere i delitti d’odio».
Quello di Paola è solo l'ultimo di una serie di episodi di violenza contro gli omosessuali a Torre del Lago, meta internazionale del turismo gay. Una settimana prima era toccato a un'altra omosex ma lei è stata più fortunata riuscendo a fuggire.