Stuprata e rapinata nel quartiere della movida

Terminato all’alba un giro per discoteche, si è incamminata verso casa e per strada ha conosciuto due «rassicuranti» stranieri. Ha accettato di farsi accompagnare ma davanti alla porta i due hanno estratto un coltello, l’hanno costretta a farli salire, violentata e rapinata. Dopo una settimana di indagini e appostamenti, gli investigatori della mobile hanno individuato i due bruti. Entrambi pregiudicati, uno aveva ancora a casa il bottino e anche dimenticato dalla vittima le proprie chiavi di casa. Inevitabile l’arresto.
La donna, 30 anni, abita non distante dal modaiolo corso Como e giovedì 12 era uscita per un giro di discoteche. Una «serata» durata l’intera notte e solo verso le 5.30 la ragazza si è decisa a tornare. Si è incamminata verso casa, sembra anche un po’ «bevuta», e questo forse le ha un po’ abbassato le normali difese. Infatti quando ha incrociato due «simpatici e gentili» stranieri non ha avuto problemi a farsi accompagnare. Poco meno di un chilometro, poi davanti alla porta i due sono passati alle vie di fatto. Minacciata con un coltello, è stata costretta a farli salire a casa dove ha subito la violenza da entrambi. E prima di andarsene i due l’hanno anche derubata di scarpe, borse e occhiali.
La vittima, forse ancora mezza stordita dall’alcol si è poi addormentata e solo nel primo pomeriggio ha chiamato la polizia. Gli investigatori l’hanno invitata a formalizzare la denuncia, consigliandole anche di recarsi alla Mangiagalli. La donna è stata visitata nel pomeriggio dai medici del Centro Antiviolenza che, dato il tempo trascorso, non hanno potuto certificare lo stupro. Poi è passata in questura fornendo una descrizione dei due uomini e le strade attraversate insieme.
Indicazioni utili perché gli investigatori hanno potuto recuperare i filmati di diverse telecamere che immortalavano i tre insieme, riuscendo a isolare fotogrammi abbastanza nitidi dei violentatori. E hanno iniziato ad appostarsi nelle zone attorno a corso Como nella speranza di incontrarli.
Una settimana di paziente attesa poi l’altra sera i poliziotti li hanno riconosciuti nella folla. Si tratta di Marius A., romeno di 32 anni, e Marek K, 26, entrambi con precedenti per furti e ricettazione. Marius, ma non Marek, viene riconosciuto in foto dalla donna e inoltre nella sua abitazione viene ritrovata la maggior parte della refurtiva. Senza contare che ha anche dimenticato le chiavi in casa dalla vittima. Ammettono di aver incontrato la donna quella sera, ma non la violenza. Un particolare di cui dovranno dar conto al magistrato che li interrogherà nelle prossime ore per convalidare il fermo.