Stuprata nell’androne di casa «Lo conoscevo, mi fidavo di lui»

La vittima è una ballerina romena di striptease. Arrestato un suo connazionale

Paola Fucilieri

«Lo conosceva molto poco e ha commesso l’errore di fidarsi di lui perché non solo era un coetaneo, ma proveniva dal suo stesso paese, la Romania. Poverina! Dovete vedere come piangeva, com’era disperata per essersi illusa di trovarsi al sicuro con lui... Ci ha confessato, tra le lacrime, di essere stata convinta, prima del fattaccio, che uscire con un connazionale l’avrebbe resa immune da certi atteggiamenti lascivi, quelli “promessi” dagli sguardi degli uomini di ogni età che andavano a vederla mentre lei faceva il suo lavoro, la ballerina di striptease nei locali notturni. Ha detto che, prima di allora era stata molto attenta prima di uscire con qualcuno. Insomma, credeva di poter contare almeno su di lui. E invece... ».
È l’ennesima violenza di questa lunga e afosa estate milanese quella consumatasi all’alba nell’atrio di uno stabile di Lambrate e raccontata qualche ora più tardi dai poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale (Upg). Proprio lì, a due passi dalla porta di casa sua, una rumena - una bella ragazza di 29 anni che lavora come ballerina di striptease nei locali notturni e vive in Italia regolarmente - è stata violentata da un connazionale di 27 anni, un buttafuori di alcuni locali, anche lui con un permesso di soggiorno valido. Subito dopo il fatto la giovane donna ha lanciato l’allarme e il suo stupratore è stato arrestato dai poliziotti delle volanti.
La donna, avrebbe conosciuto il connazionale romeno 3 mesi fa. L'uomo lavora saltuariamente come buttafuori in un locale. Dopo una serata e una notte spensierata trascorsa insieme in giro per locali, l’uomo ha riportato la ragazza a casa, in viale Porpora. E lì, nell’atrio dello stabile, avrebbe preteso un rapporto sessuale.
Quando la ragazza si è rifiutata, lui l’ha colpita al viso e stuprata. Non appena ce l’ha fatto a divincolarsi da quel mostro, la donna, tra le lacrime e con i vestiti strappati, è fuggita dal palazzo e si è messa a correre verso piazzale Loreto, da dove ha avvertito 118 e polizia. Poco dopo la denuncia e grazie alle indicazioni della rumena, i poliziotti hanno arrestato l'uomo nell’abitazione che condivide con alcuni connazionali. Alla donna, portata alla Mangiagalli per gli accertamenti del caso, sono stati riscontrati alcuni lividi in volto, provocati da percosse. Sempre in clinica i ginecologi hanno accertato che la donna aveva avuto un rapporto sessuale che può essere compatibile con una violenza sessuale.